Ex Isochimica, incubo amianto: parte il monitoraggio in città e nei comuni limitrofi

Ex Isochimica, incubo amianto: parte il monitoraggio in città e nei comuni limitrofi

7 novembre 2018

Marco Grasso – Ex Isochimica, parte il monitoraggio in città e nei comuni limitrofi. L’iniziativa, presentata al Circolo della Stamoa dall’Osservatorio irpino amianto, interesserà tutti i comuni ricadenti nel raggio di 10 chilometri da Rione Ferrovia, sede dell’ex fabbrica dei veleni.

“Purtroppo mancano i dati, ma è chiaro che gli effetti di una realtà produttiva, che per trent’anni, ha trattato notevoli quantità di materiale altamente inquinante, potrebbero andare oltre la realtà in cui si trovava. E’ uno scenario che, in questa fase, possiamo solo immaginare”.

L’ex assessore comunale Agusto Penna, insieme agli altri esponenti del comitato promotore di OIA, Aldo D’Andrea, Mario Tomasone e Gerardo Troncone, lancia un appello ai comuni dell’hinterland a collaborare, avviando uno screening sanitario, “sul modello di quanto effettuato dall’Asl competente nel territorio di Brescia per analoghe problematiche”.

Nel 2016, con le operazioni di messa in sicurezza e bonifica, è stata bloccata la dispersione delle fibre di amianto nell’ambiente. “Bisogna tenere conto – si legge nel documento presentato al Circolo della Stampa – che la rimozione delle tonnellate di amianto attualmente presente nell’area non è ancora stata completata. In ogni caso, per tutto il ventennio precedenti gli interventi di bonifica, lo stabilimento ex Isochimica è stato origine di fenomeni di diffusione e dispersione di fibre, fenomeni che, a tutt’oggi, non risulta siano stati presi in considerazione e studiati con la dovuta attenzione”.

Ai comuni, ricadenti nel raggio di 10 chilometri, l’Osservatorio chiede anche di comunicare il numero di decessi dovuti a mesotelioma o asbestosi rilevabili dai dati disponibili presso le anagrafi comunali. Un lavoro di raccolta dati e analisi che l’Osservatorio intende portare avanti in stretta collaborazione con l’Ordine dei Medici.

Penna non nasconde qualche perplessità sui primi dati presentati dal registro dei rumori. “L’istituzione è sicuramente importante, anche se è chiaro che il data base va ampliato, magari andando oltre i tumori e monitorando anche le asbestosi, e le malattie respiratorie più in generale che possono comunque essere messe in correlazione con l’amianto”.

Tra le priorità dell’azione del nuovo Osservatorio c’è anche la richiesta, inoltrata al sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi, di celebrare il processo, attualmente trasferito nell’aula bunker di Poggioreale, nella sua sede naturale, ad Avellino.