Ex Irisbus, tensione di nuova alta con Bologna. Appello ai parlamentari

Ex Irisbus, tensione di nuova alta con Bologna. Appello ai parlamentari

13 giugno 2018

“Vogliono far saltare tutto perché Bologna sogna di ritornare alle partecipazioni statali”. Le Rsa Fismic Giovanni Garofano e Gerardo Novino parlano di modo di procedere a zig- zag che indebolisce tutto il sindacato, “proprio nella fase in cui i lavoratori hanno bisogno del massimo sforzo di unità per cogliere finalmente l’obiettivo della riapertura della fabbrica. Da Napoli ad oggi c’è stato un crescendo di iniziative non concordate con l’unico obbiettivo di riprendersi la scena pubblica  a prescindere dai risultati. La nostra priorità invece è lo sblocco del fondo di investimento di Invitalia che si applica solo nel Sud e che darà una svolta concreta alla reindustrializzazione della nostra fabbrica. A Del Rosso chiediamo chiarezza e determinazione. Dopo l’incontro del 22 giugno in Regione, Del Rosso dovrà convocare il consiglio di fabbrica per affrontare e risolvere le questioni occupazionali”.

I segretari di Cgil, Cisl e Uil si sono intanto incontrati per definire la linea d’azione per i prossimi giorni in vista dell’appuntamento a Palazzo Santa Lucia con l’assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello. Le dichiarazioni rilasciate a Irpinianews da Stefano Del Rosso non sono piaciute neanche un po’ al sindacato che, anche nel corso del vertice di questa mattina, non ha escluso di riprendere l’azione di protesta e mobilitazione.

Per il momento si lavorerà dall’organizzazione di un’assemblea pubblica, presso la sala consiliare di Grottaminarda, con la deputazione regionale e nazionale, oltre ai sindaci della Valle dell’Ufita e i lavoratori. L’obiettivo è convocarla entro la fine di questa settimana, molto probabilmente venerdì. “C’è l’esigenza di serrare le fila e capire quali sono le reali prospettive del progetto Industria Italiana Autobus. Il quadro in continua evoluzione, a partire da alcune operazioni di fitto nel piazzale e, molto probabilmente, anche nei capannoni, non ci lascia tranquilli. E’ arrivato il momento di fare chiarezza fino in fondo su uno stabilimento di fatto fermo da quasi sette anni”.

Leggi qui intervista a Del Rosso, amministratore delegato di IIA