Ex Irisbus, scontro sulla cassa integrazione. Al palo il piano di rilancio IIA

Ex Irisbus, scontro sulla cassa integrazione. Al palo il piano di rilancio IIA

10 gennaio 2019

Ex Irisbus, non c’è accordo sulla cassa integrazione straordinaria. Resta un rebus il futuro di Industria Italiana Autobus. Fumata nera al termine del vertice al Ministero del Lavoro al quale erano presenti l’ad di IIA Antonio Bene, il sindacato locale e nazionale e le Rsu degli stabilimenti d Flumeri e Bologna e alcuni rappresentanti delle Regioni Campania e Emilia Romagna.

“Il lungo confronto di oggi al Ministero del Lavoro è stato fallimentare, perché la direzione aziendale ha prospettato per lo stabilimento di Flumeri, in provincia di Avellino, una richiesta di cassa integrazione straordinaria per soli 3 mesi. La Fiom, insieme a tutte le organizzazioni sindacali, ha chiesto la proroga per 12 mesi per la riorganizzazione dello stabilimento al fine di realizzare il piano industriale e la rioccupazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”, precisano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e Giuseppe Morsa, segretario generale Fiom Avellino.

A rischio ora ci sarebbero anche le retribuzioni per i lavoratori, sia di Flumeri sia di Bologna. Anche per questo il Ministero del Lavoro ha preso l’impegno a convocare un nuovo tavolo al più presto.

“Abbiamo chiesto la convocazione urgente di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico per la presentazione del piano industriale per il rilancio degli stabilimenti di Flumeri e di Bologna, e per avere chiarimenti sull’assetto societario. L’ipotesi alla quale si sta lavorando è l’ingresso di Invitalia e la progressiva riduzione delle quote societarie dell’azienda turca Karsan”, incalza Morsa.

Nel corso dell’incontro si è discusso in particolare delle condizioni dello stabilimento di Flumeri. L’azienda ha evidenziato che sono necessari interventi strutturali per mettere in sicurezza lo stabilimento e servono investimenti per l’ammodernamento dell’impiantistica ormai obsoleta. L’obiettivo più immediato è la realizzazione di 23 autobus per adempiere alla commessa del Comune di Genova.

“Complessivamente l’azienda ha calcolato che sono stati persi 400 autobus, tra Bologna e Flumeri. Una perdita enorme”, commentano amaramente De Palma e Morsa.