Ex Irisbus, a Bologna la ‘stretta di mano’ tra Finmeccanica e KLI

25 agosto 2014

Avellino – Le parti sono molto vicine e tutte le perplessità rispetto alla situazione economico-finanziaria del socio di minoranza sembrano ormai essere solo un lontano ricordo. Entro la prima settimana di settembre, dunque, ci sarà il tanto agognato ‘closing’ tra King Long Italia e Finmeccanica, controllante della BredaMenarinibus di Bologna: sarà la posa della prima pietra della nuova Industria Italiana Autobus, ovvero del Polo Unico dei pullman che comprenderà anche l’acquisizione dello stabilimento (e delle maestranze) dell’ex Irisbus in Valle Ufita a Flumeri.

Il crisma dell’ufficialità si avrà a metà di questa settimana quando, come sembra, le parti a incontreranno proprio a Bologna, centro nevralgico degli attuali stabilimenti della BredaMenarinibus e di quella che sarà la futura sede della nuova Industria Italiana Autobus.

Intanto si terrà domani, martedì 26 agosto alle ore 10 presso il centro sociale di Avellino, una riunione operativa organizzata dal consiglio di fabbrica della Irisbus e dalle segreterie provinciali di Fismic, Fiom, Fim, Uilm e Ugl Metalmeccanici. “Questo comunicato stampa – dichiarano gli organizzatori – vale anche come invito per i soggetti istituzionali e politici della nostra provincia per avere finalmente un momento ed un luogo fisico per discutere operativamente della madre di tutte le vertenze Irpine. Chiusa la parentesi ferragostana con un nulla di fatto diventa sempre più urgente, continuano gli organizzatori, concentrarsi sull’unica idea praticabile per risolvere la vertenza (dare corso alla costruzione del polo nazionale dell’autobus). Visti i continui rinvii ministeriali e le posizioni ancora incerte dei cugini della Breda Menarini di Bologna, bisognerà in questa riunione, individuare un percorso che dia un’ accelerazione alla vertenza per evitare che si perda tempo prezioso per evitare ai trecento lavoratori di essere collocati in mobilità a partire dal prossimo 15 ottobre”.