Ex Ipai: ‘sette giorni’ per la svolta

12 settembre 2005

Ex Ipai: il Pascale di nuovo protagonista… ma questa volta in termini propositivi. E il sopralluogo, questa mattina, del Direttore Generale dell’Istituto partenopeo, Mario Santangelo, lascia ben sperare. A fargli da cicerone, nella visita conoscitiva, il presidente della Provincia, Alberta De Simone che non ha mancato di sottolineare il difficile iter che ha accompagnato il destino del Crop. Positivi i giudizi espressi dal Prof. Santangelo che si è dimostrato disponibile all’ipotesi di collaborazione tra la struttura da lui rappresentata e l’ex Ipai. Non solo. Ha evidenziato le numerose potenzialità del centro irpino e il pregiato valore delle attrezzature presenti al suo interno. Presupposti fondamentali che potrebbero contribuire a farne il numero uno in Italia in termini di ricerca oncologica pediatrica. Discussione che ha trovato seguito nella tarda mattinata a palazzo Santa Lucia, alla presenza degli assessori regionali Angelo Montemarano, Rosetta D’Amelio, Teresa Armato e Enzo De Luca, del Presidente della Commissione Sanità, Angelo Giusto e del Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli, Antonio Grella. Chiarito immediatamente un particolare: la struttura di Mercogliano non sarà mai destinata alla degenza. Chiaro anche l’interesse mostrato dal Pascale e dall’Università. Manca la Regione. Gli assessori chiedono sette giorni di tempo per vagliare la questione e portarla in Giunta, ma sulla volontà di essere al fianco della Provincia nella rinascita del Crop, sembra davvero non esserci alcun dubbio. Per il prossimo triennio Palazzo Santa Lucia potrebbe finanziare le attività del Centro di Oncologia Pediatrica. Primo passo importante che renderebbe operativa l’ipotesi di consorzio vagheggiata tempo fa. Al momento, infatti, solo la Provincia di Avellino si fa carico delle spese di mantenimento della struttura: non ultimi gli interventi alla rete idrica e alla recinzione. Intanto la De Simone sollecita un crono-programma che fissi scadenze e procedure. L’obiettivo è ambizioso: rendere il Crop capace di autosostenersi nel giro di pochi anni. (di Marianna Morante)