Ex Fma di Pratola Serra, riprende l’attività dopo il fermo produttivo

Ex Fma di Pratola Serra, riprende l’attività dopo il fermo produttivo

8 gennaio 2018

E’ ripresa questa mattina, dopo il fermo produttivo coinciso con le festività natalizie e di fine anno, l’attività presso lo stabilimento del Fiat Chrysler automobilies di Pratola Serra. La lenta ripresa – dopo anni bui conditi da volumi produttivi minimi e un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali – ha favorito il ritorno alla quasi completa saturazione dei livelli occupazionali.

Il costante incremento dei volumi non basta, però, ad assicurare la piena attività ai 1813 dipendenti della fabbrica specializzata nella produzione di motori di media e alta cilindrata. Per questo, dopo la scadenza del contratto di solidarietà, utilizzato nel corso degli ultimi tre anni, l’azienda del gruppo Fca riprenderà, da quest’anno, l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria. Si tratterebbe di un ricorso limitato: i fermi produttivi dovrebbero coincidere soprattutto con i primi turni della settimana lavorativa.

La ex Fma di Pratola Serra bloccherà l’attività, nella prima fase, i prossimi 15, 16, 22, 23, 29 e 30 gennaio – evidenzia l’azienda nel comunicato indirizzato alle organizzazioni sindacali – per fronteggiare “la necessità di adeguare i flussi produttivi alla temporanea contrazione della diretta domanda di mercato”.

I vertici dello stabilimento del Fiat Chrysler automobilies hanno la possibilità di estendere l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria fino al prossimo 2020, anche se l’auspicio resta quello di arrivare, già dal prossimo anno, alla completa saturazione dei livelli occupazionali. Intanto, almeno da una parte del sindacato arriva la sollecitazione ad avviare una discussione sul futuro dell’azienda anche in vista della progressiva riduzione delle vetture con alimentazione a diesel.