Ex Cecchini – Mancino a fianco delle tute verdi

5 settembre 2005

“Sulla vertenza dei lavoratori ex Cecchini desidero riassumere l’esito dell’incontro che ho avuto domenica 4 settembre con le organizzazioni sindacali e una rappresentanza di lavoratori licenziati dalla Fibe. Premetto precisazioni di situazioni giuridicamente acclarate. 1) Dichiarata fallita la Cecchini, la curatela, d’intesa con il Commissariato straordinario di Napoli, Prefetto Catenacci, ha chiesto ed ottenuto dalla Fibe l’assunzione di 32 trasportatori già facenti parte dell’organico della società che, fino al fallimento, era, fra l’altro, concessionaria del servizio di N. U. del Comune capoluogo. Il rapporto di lavoro, con la mobilità realizzata dalla curatela, era di natura privata. 2) La Fibe, con decorrenza 1 settembre, ha proceduto al licenziamento dei 32 dipendenti, che giustamente si sono preoccupati e si preoccupano della loro nuova posizione di disoccupati e, attraverso le organizzazioni sindacali, hanno chiesto l’interessamento delle istituzioni territoriali. 3) La Presidente della Provincia, avvalendosi della collaborazione dell’assessore all’ambiente Fierro, mi ha fatto sapere di avere chiesto alla Fibe, in attesa della soluzione definitiva, la riassunzione, sia a pure tempo determinato, dei 32 licenziati. Allo stato non conosco l’esito della richiesta. 4) Il Cosmari di Avellino, coinvolto negli incontri, come è dato dedurre dalle cronache dei quotidiani locali e dalle precisazioni del Presidente Spagnuolo, ha dichiarato di essere disponibile a venire incontro alla richiesta di ‘parcheggiare’ i 32 dipendenti, sempre che intervenga un’autorizzazione da parte del commissario Prefetto Catenacci. Durante il mio incontro con i sindacati della Cisl (Ferrara) e della Uil (Festa) e, in rappresentanza dei licenziati, con 9 lavoratori, ho chiesto telefonicamente al Prefetto Catenacci di adoperarsi per evitare che 32 padri di famiglia rimanessero senza lavoro. Il dott. Catenacci ha voluto precisare che le controversie nei confronti della Fibe non possono coinvolgere la gestione commissariale e, pertanto, non possono trovare soluzione nè attraverso gli uffici del Commissariato nè attraverso enti territoriali. Alle mie insistenze, il Prefetto Catenacci, mi ha fatto presente che, una volta risolto, se risolto, il rapporto contrattuale con la Fibe, tutti i lavoratori dipendenti di quest’ultima transiteranno presso la società subentrante. A questo punto ho fatto notare al dott. Catenacci che, una volta cessato il rapporto con la Fibe, sarebbe stato difficile trasferire alla nuova società anche quelli che, per effetto del provvedimento di licenziamento, a quella data fossero risultati estranei. Il Commissario ha convenuto, ma mi ha potuto solo assicurare che avrebbe fatto studiare dall’avvocatura erariale una congrua soluzione. Con la precisazione: “il Commissariato con i sindacati non tratta il licenziamento dei lavoratori operato da società private ma non si vuole neppure sottrarre al compito, non istituzionale, di realizzare una soluzione con il concorso della Provincia e del Comune di Avellino”.
La conclusione è stata: la Provincia e il comune di Avellino, intanto, avrebbero dovuto inviare un fax riassuntivo della situazione anche per ‘storicizzare’, a futura memoria, i nominativi dei lavoratori licenziati. Ho parlato in tal senso sia con la Presidente De Simone sia con il Sindaco di Avellino, i quali nella mattinata di oggi (ieri, ndr) hanno trasmesso a Napoli quanto richiesto. A questo punto c’è solo da augurarsi che la questione vada a buon fine”. (di Nicola Mancino)