Europee e amministrative: …..c’è un posto al sole per tutti

16 aprile 2009

Solo sei. Tanti sono alla fine i nomi che il Partito Democratico campano è riuscito a fare per le elezioni europee. Alla Campania ne spettano otto, ma, come ha spiegato il segretario Tino Iannuzzi, “…c´è una quota del 20 per cento riservata a eventuali indicazioni della direzione nazionale”. Sicché i nomi da lui portati sono stati sette. In primo luogo i due uscenti Maria Grazia Pagano e Andrea Losco. Poi i due assessori regionali: quello uscente, Angelo Montemarano, e quello che resta al suo posto, Andrea Cozzolino. Poi ancora la giornalista antimafia Rosaria Capacchione, espressione del casertano, ma voluta anche da Roma. Unico nome, quello della Capacchione, applaudito a scena aperta durante la direzione del partito. Le ultime due caselle sono state occupate con le indicazioni delle altre province. Da Salerno è così arrivato Gianni Iuliano, ex senatore e attuale vicepresidente della Provincia di Salerno. Dall’interno invece il sannita Luigi Abbate, ex Udeur. Su quest’ultimo si è scatenata la bufera. Indicato dal segretario beneventano Umberto Del Basso De Caro, Abbate era un acquisto recente, ma gravato da una storia di polemiche. Si tratta infatti dell´uomo per il quale Clemente Mastella chiese insistentemente la presidenza dell´Asi, fino a fare ipotizzare dai giudici addirittura il reato di concussione ai danni di Bassolino. Alla fine si è deciso che era meglio sostituirlo. Sicché i nomi sono rimasti sei. Avellino e Benevento dovranno farne un altro, ma l’elenco brilla soprattutto per l’ottava casella vuota. Mancava infatti la richiestissima indicazione per i moderati. Mancava quel nome: Pasquale Sommese, l’uomo più accreditato, che non si è fatto vedere; Domenico Tuccillo, un altro dei papabili, era impegnato a sondare gli umori sulla sua proposta di appoggio esterno al governo regionale; Salvatore Piccolo ha fatto sapere di aver già declinato l’offerta.
Alla fine sono stati approvati i sei superstiti, ma con l’impegno a proseguire la riunione con relativi aggiornamenti per le due caselle mancanti. Da Roma è atteso oggi anche il verdetto principale sull’altro fronte. L’Udc riunisce i vertici nazionali e dovrà esaminare il pressing del Pdl per l´accordo sulle tre province campane. Accordo dato per scontato anche se le ultime ore segnalano proprio ad Avellino il punto più debole della catena. Persistono i dubbi della coordinatrice del Pdl Giulia Cosenza, che si trascina dietro gran parte degli ex An. Dubbi che sono aumentati da quando le mani del centro demitiano si sono allungate verso la candidatura a sindaco del capoluogo, con la corsa tra due nomi tra cui Dino Preziosi in pole position ma che non ha mai sciolto la riserva. Forza Italia, che in Cosimo Sibilia ha il nome naturale per la Provincia, sarebbe disponibile, An no. Per non parlare poi dei problemi che sorgerebbero con un altro candidato che si è proposto per il Comune, Francesco Pionati che nelle ultime ore ha riunito le sue truppe per scendere in campo a Piazza del Popolo.