Euromediterranea, l’Unisannio prima in Italia ad avere un corso di cittadinanza attiva e integrazione

Euromediterranea, l’Unisannio prima in Italia ad avere un corso di cittadinanza attiva e integrazione

31 gennaio 2019

“E’ un progetto a cui teniamo molto, un piccolo progetto ma che ha tanti valori e porta avanti un concetto importante soprattutto in questo momento”. Così l’assessore alle Pari opportunità e Formazione della Regione Campania, Chiara Marciani, ha presentato la Scuola di cittadinanza attiva Euromediterranea che verrà messa in atto dall’Università del Sannio con il corso di specializzazione “Cittadinanza EuroMediterranea e Cooperazione per uno Sviluppo Sostenibile”.

L’Università del Sannio è stata l’unica in Italia, insieme all’Università del Kent, ad ottenere dalla Commissione Europea un finanziamento per lo svolgimento di un corso incentrato sul tema della cittadinanza Europea. L’obiettivo della Regione Campania, attraverso questo corso, è quello di sensibilizzare e formare i giovani nel rispetto dei diritti e delle regole che discendono da una cittadinanza attiva e responsabile, oltre che favorire la diffusione di una cultura integrata dell’identità europea, della solidarietà, della sostenibilità e del benessere, tramite l’apertura dei processi educativi a modelli comportamentali virtuosi.

“Questa scuola di cittadinanza – ha spiegato Marciani – ha attenzione non solo a quella europea ma anche euro mediterranea, è un percorso che portiamo avanti grazie all’esperienza dell’Università del Sannio e all’Università Orientale che ospiterà una parte dei corsi. Al corso parteciperanno 90 giovani tra i 18 e i 34 anni, di cui 30 fanno parte del Forum dei giovani. Il corso dura 60 ore e ha una parte teorica ma anche workshop e una parte pratica”.

Alla presentazione hanno partecipato il rettore dell’Università del Sannio Filippo de Rossi, e la rettrice dell’Università Orientale di Napoli Elda Morlicchio: “L’Università Orientale – ha detto quest’ultima – spera di poter dare contributo dal momento che molti degli ambiti di ricerca di cui ci occupiamo riguardano cittadinanza, democrazia, gestione dei conflitti, studi su tutti gli aspetti del Mediterraneo. Il nostro contributo farà leva sulla nostra vocazione euro-mediterranea”.