ESCLUSIVO/ Ecco come funzionava il sistema Aias gestito dalla “vera padrona”

ESCLUSIVO/ Ecco come funzionava il sistema Aias gestito dalla “vera padrona”

22 giugno 2018

“La vera padrona dell’Aias”. Così Francesco Grammatico, direttore amministrativo dell’Aias, appellava Anna Maria Scarinzi. “Sebbene autonome, le due associazioni coinvolte nell’inchiesta e operanti nel settore della riabilitazione e dell’assistenza ai disabili, e cioè la Aias Avellino Onlus e l’associazione irpina “Noi con Loro Onlus” fanno entrambe capo alla signora De Mita”, si evince dal testo dell’ordinanza che ha portato alle sei misure cautelari.

Dall’indagine risulta che nelle casse delle associazioni è confluita una considerevole quantità di denaro pubblico, “destinato a realizzare scopi di interesse sociale, ma in realtà in gran parte distratto verso interessi personalistici e privati, propri e di terzi legati alla Scarinzi da vincoli di parentela o da consolidati e risalenti vincoli di amicizia e di interessi”.

Gli approfondimenti investigativi eseguiti dalla Guardia di Finanza di Avellino sul conto corrente bancario dell’associazione Aias Avellino Onlus “hanno evidenziato una movimentazione in entrata, (nel periodo gennaio 2013-giugno 2015), in prevalenza proveniente dall’Asl di Avellino” per oltre 6,8 milioni di euro, essendo l’Aias “accreditata” con l’Asl per la fornitura di prestazioni di assistenza sanitaria-riabilitativa”.

“Contestualmente alla indicata movimentazione bancaria sono state rilevate uscite atipiche, in quanto indirizzate verso beneficiari la cui attività non è risultata attinente a quella esercitata dall’Aias”.

In particolare è stato riscontrato un flusso finanziario in uscita, per un totale di circa 815mila euro, di cui oltre 450mila euro verso la società Cma Group, esercente l’attività di bar, e di quasi 370mila euro verso Hs Soluzioni, esercente attività di commercio elaboratori elettronici, “società amministrate, rispettivamente, dai Carmine Preziuso e Marco Preziuso, figli di Massimo Preziuso”. A fronte di questo flusso si sono registrati prelievi per circa 355mila euro.

“Movimenti incongruenti per la Cma, che gestisce un piccolo bar in città”, e nel 2013, ha dichiarato acquisti per un totale di oltre 17mila euro, mentre ha emesso fatture solo nei confronti di Aias per oltre 60mila euro. Nel 2014, invece, la società ha dichiarato acquisti per circa 34mila e fatture emesse nei confronti di Aias per circa 200mila euro.

Per Hs Soluzioni, invece, a fronte di acquisti per circa 135mila euro nel 2014 (tra cui oltre 95mila per fatture emesse dalla Cma) si registravano fatture emesse nei confronti di Aias per oltre 120mila euro.

Dal conto corrente di Aias Avellino Onlus sono state rilevate “ulteriori uscite di dubbia regolarità” per oltre 190mila euro verso Import Export Computer di Luca Catallo, Multiservice di Ivan Ramora, L.C. Costruzioni Generali srl e Ivan Ramora. “Nei primi due casi i soggetti beneficiari risultavano inesistenti. La L.C. Costruzioni Generali risultava non aver più presentato dichiarazioni dei redditi fin dall’anno 2013. Ramora, intestatario di partita Iva cessata nel 2016, quale omonima ditta individuale operante nel commercio all’ingrosso con sede legale ad Avellino e esercizio a Salerno”.

“Movimentazioni anomale, o quanto meno sospette che sembrano dissimulare operazioni commerciali inesistenti, tra soggetti legati tra loro, oltre che da vincoli economici, anche da stretti vincoli familiari”.

Le indagini si sono estese anche “ai rapporti tra l’Aias e la Onlus Noi con Loro, presieduta da Annamaria Scarinzi, beneficiaria di finanziamenti pubblici che risultava aver avuto rapporti commerciali con la società del gruppo Preziuso, e in particolare con la Hs Soluzioni che aveva emesso fatture, presumibilmente utilizzate dall’Associazione Noi con Loro per ottenere finanziamenti pubblici e regionali”.