Enti locali oggi: dubbi e futuro, convegno a Prata Principato Ultra

25 ottobre 2011

La riduzione dello spreco della politica e della casta passa attraverso gli enti locali? Fino a che punto l’annunciata soppressione delle Province e dei piccoli Comuni aiuterà a risollevare le sorti dell’economia italiana? E fino a quando i cittadini potranno fare a meno dei servizi che i comuni, dati i tagli alle loro casse, non possono più offrire? Come il federalismo può aiutare le piccole realtà? A queste e ad altre domande del genere si cercherà di dare risposta sabato 29 ottobre 2011 alle ore 16 e 30 nella sala consiliare del comune di Prata P.U. in un convegno dal titolo: “Enti locali oggi: dubbi e futuro”. Se ne discuterà con l’onorevole Nicola Mancino, al quale saranno affidate le conclusioni dell’incontro, con il senatore Alfonso Andria – membro della Commissione Agricoltura e “ministro ombra” per le politiche agricole del Partito democratico -, con il consigliere regionale campano Umberto Del Basso De Caro, con Arturo Scotto – Coordinatore regionale Sinistra Ecologia e Libertà Campania – e con numerosi altri sindaci, amministratori locali, imprenditori, associazioni e partiti della Valle del Sabato. A fare gli onori di casa il primo cittadino Gaetano Tenneriello mentre il dibattito sarà moderato da Gianni Festa, fondatore del Corriere dell’Irpinia ed ex presidente del Corecom Campania. «S’è voluto scaricare i costi della politica sugli organismi territoriali e gli enti locali più piccoli ben sapendo che questo non avrebbe portato a grosse cifre di risparmio, anche perché gli amministratori degli enti più piccoli in genere rinunciano, come a Prata, a gettoni di presenza, indennità ed altro . E’ quanto precisa l’amministrazione comunale di Prata P.U. Con l’ultimo decreto economico del Governo – spiegano – si sta verificando la sottrazione di quelle poche risorse ai comuni più piccoli: si sono penalizzati i servizi più importanti, è stata tolta qualsiasi tipo di entrata agli enti comunali. I fondi europei hanno sostituito quelli statali ma, poco alla volta, sono stati destinati altrove e non alle esigenze dei piccoli comuni delle zone svantaggiate. Il rischio reale e che i comuni non potranno più offrire i servizi essenziali alla comunità, come ad esempio le assistenze sociali, la mensa, lo scuolabus. Oppure dovranno per forza di cose aumentare le tasse. Sembra non giovare il federalismo che, invece di aiutare i comuni del Sud, li ha penalizzati. Bisogna darsi da fare e reagire con tutti i mezzi messi a disposizione dalla Costituzione per cercare di far valere le istanze del nostro territorio. Bisogna che amministrazioni locali ed enti sovra- comunali si uniscano per fare fronte comune»