Enti locali, la Cisl Fp Irpinia-Sannio stipula contratto decentrato integrativo

Enti locali, la Cisl Fp Irpinia-Sannio stipula contratto decentrato integrativo

19 ottobre 2018

“Preoccupazione, ma anche indignazione, per l’inerzia dimostrata da numerosissimi Comuni, tra cui anche quello di Avellino, rispetto alle trattative per la stipula del contratto collettivo decentrato integrativo”.

Così Antonio Santacroce, segretario generale della Cisl Fp IrpiniaSannio, in una lettera inviata al Prefetto di Avellino e ai sindaci irpini.

“I ritardi – afferma il sindacalista – nello svolgimento del confronto sulla parte giuridica e l’assenza di indicazioni sulla parte economica non onorano le legittime aspettative di tante lavoratrici e lavoratori degli Enti Locali della nostra provincia.

Il Ccnl Funzioni Locali, sottoscritto il 21 maggio 2018, reca molte novità riguardanti istituti di varia natura: da un nuovo modello di relazioni sindacali alla disciplina di nuove tipologie di indennità fino alla creazione di una sezione speciale per la Polizia Locale.

I Comuni, con i quali abbiamo interloquito in questi mesi, ci segnalano problematiche che non consentirebbero la costituzione del fondo delle risorse decentrate e quindi impedirebbero di procedere in tempi celeri alla stipula dei contratti collettivi decentrati integrativi.

Solo costituendo il fondo delle risorse decentrate l’ente vincola immediatamente le risorse decentrate, per cui in mancanza di tale costituzione nell’anno le economie confluiscono nel risultato di amministrazione, vincolate per la sola parte stabili, mentre quelle variabili sono acquisite come economia di bilancio.

Mentre, in caso di costituzione del fondo ma in assenza della sua sottoscrizione, i giudici contabili hanno espresso diversi orientamenti, dai quali è possibile trarre come regola generale, che risultano distribuibili le risorse destinate alla produttività (individuale e organizzativa) qualora il contratto sottoscritto nell’anno successivo non modifichi ma confermi i criteri di distribuzione previsti in altri documenti dell’ente (piano della performance, iscrizione in bilancio e certificazione positiva da parte dei revisori dei conti), e gli obiettivi e i criteri siano stati formalmente comunicati per tempo ai dipendenti. Non è nostra intenzione cercare le ragioni ma ulteriori ritardi e inadempienze sono intollerabili.

Per tale ragione, come organizzazione sindacale – conclude – abbiamo interessato il Prefetto perché si attivi affinché gli Enti inadempienti avviino i lavori di delegazione trattante per sciogliere quei nodi che, ad oggi, non consentono di svolgere la trattativa per la stipula del contratto collettivo decentrato integrativo”