Enalcaccia a difesa della categoria in Tribunale

6 giugno 2013

Con ricorso dell’ottobre 2012, l’Associazione Vittime della Caccia aveva impugnato la Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 361, del 17 luglio 2012, con la quale era stato approvato il calendario venatorio 2012/2013, nella parte in cui prevedeva la chiusura della caccia alla beccaccia al 20 gennaio ed il carniere stagionale relativo al prelievo dell’allodola in 70 unità per cacciatore. La parte ricorrente, infatti, aveva eccepito che la Regione Campania, nell’emettere il calendario Venatorio, avrebbe omesso di considerare il parere dell’Ispra.
L’udienza di merito alla quale l’Enalcaccia parteciperà con la discussione, si terrà il 6 giugno 2013. Con la sua difesa, l’Enalcaccia evidenzia come la Regione Campania nell’emanare il Calendario Venatorio 2012/2013 si sia attenuta non solo alle disposizioni dell’Ispra, in particolare alle linee giuda che stabiliscono che “per la beccaccia la chiusura della caccia dovrebbe avvenire prima della fine del mese di gennaio”, ma anche alla Legge n. 157/92 che, all’art. 18, comma 1, lett. b), stabilisce che per la beccaccia il periodo consentito va dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio.
Pertanto, l’Enalcaccia, nella sua difesa, con ampia documentazione depositata agli atti, sostiene il rispetto, da parte della Regione Campania, di tutta la normativa esistente, evidenziando, inoltre, che da un attento esame della disciplina venatoria, è palese che in quasi tutte le regioni d’Italia la chiusura della caccia alla beccaccia è prevista per il 20 gennaio e, in alcune regioni, addirittura al 31 gennaio. La difesa dell’Enalcaccia mira anche a tutelare i cacciatori in vista del prossimo calendario venatorio. Ed infatti, il rigetto del ricorso e, quindi, una vittoria da parte dell’Enalcaccia, potrebbe significare una speranza affinché la Regione, per la prossima stagione possa garantire l’apertura fino al 20 gennaio.