Empoli-Avellino 1-1, le pagelle

Empoli-Avellino 1-1, le pagelle

28 febbraio 2018

Empoli, Claudio De Vito – L’Avellino si conferma tabù in campionato per l’Empoli che all’ultimo secondo è costretto ad incassare il pari per mano di capitan D’Angelo. Opportunista il capitano biancoverde grazie alla preziosa collaborazione di un Ardemagni in formato sacrificio e assistenza: il voto ai lupi nelle pagelle di Irpinianews.

Lezzerini 5.5 – Non impeccabile sul gol che arriva con una zampata fulminea, ma sempre sul palo di competenza. Per il resto ordinaria amministrazione al cospetto dei funamboli empolesi con le polveri bagnate, anzi gelate.

Laverone 6.5 – Prova di sostanza a livello difensivo del laterale chiamato in causa nella sua Toscana. Ordinato e attento sulle diagonali, partecipa attivamente alla serata di grazia della Maginot biancoverde.

Kresic 6.5 – La consapevolezza di dover essere perfetto contro il miglior attacco del campionato lo rende insuperabile. Limita le giocate avversarie nella propria area e fa valere il fisico che sfrutta spesso per sradicare palloni. E’ di nuovo il suo momento nelle gerarchie difensive.

Morero 6 – Zajc lo brucia in anticipo sul gol che regala la momentanea gioia all’Empoli. Complessivamente soffre davvero poco in una coppia con Kresic che sembra funzionare.

Ngawa 6.5 – Novellino gli affida il compito di seguire Zajc, soprattutto quando lo sloveno si defila. Troppo spazio per Di Lorenzo in occasione del vantaggio empolese non per colpa individuale, ma per la compressione del reparto verso il centro. Nella ripresa si esibisce in una lettura delle sue soffiando sul pallone con cui Krunic vorrebbe presentarsi davanti al portiere.

De Risio 6.5 – Egregio lavoro di rottura al cospetto dei palleggiatori dell’Empoli. Nel primo tempo non sbaglia un colpo nell’interdizione perché legge in anticipo le trame avversarie (dal 23′ st Moretti 6 – Poco tempo e spazio a disposizione per far ragionare la squadra. Il passaggio al 3-5-2 gli dà maggiore respiro).

Di Tacchio 6 – L’avvio di personalità biancoverde è anche merito della sua visione di gioco che dà ossigeno alla manovra. Si schiaccia sulla difesa sistematicamente per dare una mano, poi Zajc mette il turbo lasciandogli soltanto il numero di targa per andare in porta.

Cabezas 5 – Mai nel vivo. Vive ai confini della manovra perché probabilmente Novellino gli ha chiesto di buttare più di un occhio alla fase difensiva sulla fascia dove Pasquale spinge. Il percorso di crescita si arresta con arrivederci (forse) al derby (dal 20′ st Asencio 5.5 – E’ come al solito generoso nel buttarsi su ogni pallone. Soffre però i duelli fisici: di lui non c’è traccia negli ultimi sedici metri).

D’Angelo 7 – Solitamente si butta nelle mischie per randellare. Questa volta invece ci è andato con l’obiettivo di regalare un punto insperato ai suoi. Un diagonale mancino degno del miglior opportunista: il cuore di capitano colpisce ancora. Il rosso conclusivo lo lascia di sasso ma la festa non è rovinata.

Bidaoui 5.5 – Parte con le marce alte innestate, ma alla lunga si spegne. Sistematici i raddoppi che lo hanno limitato anche contro il Novara. (dal 9′ st Molina 5.5 – Gioca su entrambe le fasce senza trovare sbocchi. L’Empoli fa buon gioco sugli esterni a livello difensivo bloccando le sue iniziative).

Ardemagni 6.5 – Tutta l’importanza della spizzata nella mischia che porta D’Angelo al gol in extremis. Gli mancherà pure il gol da quasi quattro mesi, ma non il mettersi al servizio della squadra in maniera efficace. Un piccolo importante passo verso il ritorno al gol.