Emergenza idrica, Ariano in Movimento denuncia gli ennesimi disagi nel tricolle

Emergenza idrica, Ariano in Movimento denuncia gli ennesimi disagi nel tricolle

19 giugno 2017

“Ad Ariano e paesi limitrofi, ecco servita ad ora di pranzo l’ennesima emergenza idrica. Senza nessun preavviso, dall’Ospedale Frangipane fino a Grottaminarda, i rubinetti sono rimasti a secco in migliaia di case ed imprese locali” – a denunciarlo nella giornata di quest’oggi, 19 giugno, è il gruppo di Ariano in Movimento.

“Sui social tutti a chiedersi il perché – prosegue la nota del gruppo – fino a quando non è stato diramato un comunicato dell’Alto Calore che ha annunciato una rottura della principale condotta adduttrice nell’agro di Melito, aggiungendo che i lavori potrebbero prolungarsi fino a domani”.

“Nel caso specifico, da anni le istituzioni sono a conoscenza dello stato di degrado della strada provinciale che collega il Comune di Ariano con quello di Melito. Chi è preposto a risolvere questo problema sa benissimo che il dissesto della strada determina, a sua volta, numerose pressioni sulla condotta idrica provocandone la rottura”.

“Tre anni fa – si legge – è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra i due comuni e la Provincia, finalizzato alla manutenzione ordinaria e straordinaria della strada Melito-Ariano. In tre anni sono stati spesi fiumi di denaro pubblico in opere idrauliche fatte male, durate il tempo di un acquazzone. Le responsabilità in questa emergenza ci sono, dunque, e vanno imputate principalmente alla Provincia. Infatti, alla messa in sicurezza della strada doveva provvedere proprio l’ente provinciale, senza spreco di denaro. Inoltre, molti dimenticano che l’Alto Calore servizi è una società formata da soci, di cui il principale è proprio la Provincia di Avellino”.

“Per risolvere questa emergenza occorre diagnosticare con precisione il nome del male, altrimenti la cura risulterebbe inefficace. Attualmente, dall’emergenza scuole agibili alla gestione rifiuti, dall’acqua all’Atto Aziendale ospedaliero, più che una precisa responsabilità si può parlare di un grande assente: l’intero Consiglio provinciale che ha designato un Presidente di provincia che, per quanto aiutato e supportato, non è riuscito a mantenere le promesse di sviluppo urlate con forza in campagna elettorale”.

“Ricordiamo a Gambacorta che questa condotta fornisce l’acqua all’Ospedale e alle Scuole dell’Infanzia, al Distretto Sanitario e agli Uffici pubblici che sono a rischio chiusura, Mse il servizio non verrà ripristinato entro domani. Invieremo queste osservazioni solo al Prefetto di Avellino, considerato che gli appelli e i consigli inoltrati in passato non sono stati mai presi in considerazione da chi non ha sete di acqua ma solo di potere”.