Emergenza ambiente Valle Sabato, a settembre una seconda centralina

18 luglio 2014

Montefredane – “A distanza di meno un mese dall’insediamento in Prefettura del tavolo istituzionale, questa amministrazione comunale intende evidenziare gli importanti sviluppi che questo ha prodotto in relazione agli annosi problemi ambientali esistenti nella Valle del Sabato. L’opera di coordinamento messa in campo dal Prefetto dott. Carlo Sesaa ha consentito a tutti gli enti e le parti interessate di contribuire a creare quella rete di controlli e monitoraggi che diano certezza e sicurezza alle popolazioni interessate sulla salubrità dei contesti ambientali in cui vivono. Grazie al contributo dell’ARPAC e del direttore DE SIO, dei comuni della Valle del Sabato, del Comune di MONTEFREDANE sono stati già avviati i monitoraggi continui della matrice aria, mediante l’installazione di una prima centralina mobile in località Arcella”. Così in una nota il sindaco di Montefredane Valentino Tropeano.

“Da settembre sarà attiva una seconda centralina mobile per svolgere gli ulteriori controlli e riscontri adeguati e necessari che vedono anche la compartecipazione economica del comune di Montefredane. Saranno inoltre avviati i rilevamenti dell’eventuale presenza di formaldeide mediante specifici prelievi. Per tali motivi il confronto istituzionale avviato e coordinato dalla Prefettura di Avellino proseguirà già dalle prossime settimane con il coinvolgimento, oltre che dei Comuni che si affacciano sulla Valle del Sabato, anche dell’A.S.I. e della Confindustria di Avellino per assicurare che la importante rete di stabilimenti industriali della zona Pianodardine e Valle del Sabato possa continuare a produrre e creare occupazione nel rispetto delle norme poste a tutela della salubrità ambientale. Le attività messe in campo dalle Istituzioni preposte, ed in particolare da parte dell’ARPAC, prevedono rilevamenti continui per diversi mesi in modo da ottenere risultati scientificamente attendibili, rilevati in diverse condizioni ambientali (estate-autunno-inverno), quindi in diverse condizioni climatiche (diverse temperature e presenza/assenza di venti) ed infine ad aziende ferme ed in attività”, conclude la nota.