Emergenza acqua, Cisl all’attacco: “Reti fatiscenti, si intervenga”

Emergenza acqua, Cisl all’attacco: “Reti fatiscenti, si intervenga”

3 dicembre 2018

La Cisl interviene dopo l’esplosione della condotta di Cassano che collega il serbatoio ai comuni del territorio Irpino-Sannita. “Sicuramente la causa è da ricercare nell’eccessiva pressione all’interno delle reti – dichiara il Segretario Generale della Cisl IrpiniaSannio Mario Melchionna – inevitabile conseguenza delle perdite diffuse. La condotta adduttrice dovrebbe portare circa 600 litri di acqua al secondo, invece arriva a più di mille. Risultato? Dispersi 2000 litri di acqua al secondo che hanno costretto i tecnici e gli operai specializzati dell’Alto Calore a chiudere le valvole di sicurezza e quindi ad una interruzione del servizio idrico in 87 comuni della provincia di Avellino e Benevento, pari al 90% delle utenze dell’Alto Calore”.

“Non si può più trascurare il problema delle condotte fatiscenti che vanno assolutamente sostituite. Il rifacimento delle reti è infatti inserito nel piano di manutenzione straordinaria proposto da Alto Calore: 60 milioni di euro da parte della Regione e 25 milioni da recuperare attraverso l’aumento di capitale. Parliamo di una adduttrice principale e non più di un tratto secondario con interventi e ricadute limitate”.

“Senza considerare l’inverno alle porte e il rischio gelo. Sono anni che la Cisl e la Femca sollecitano Istituzioni Politiche ed Alto Calore a risolvere questo problema anche attraverso il Patto per lo Sviluppo, dove ‘la riqualificazione delle reti idriche’ è inserita come priorità. Una priorità per assicurare il corretto svolgimento del Servizio, una priorità per salvaguardare i livelli occupazionali, una priorità per garantire i cittadini in termini di costi e tariffe”.

“Il problema viene da lontano, se pensiamo che le reti sono vecchie di oltre settanta anni, occorre una corretta e puntuale manutenzione. La Cisl – conclude Mario Melchionna – sollecita le Istituzioni ad intervenire quanto prima, soprattutto i sindaci dei comuni interessati attraverso l’aumento di capitale, per salvare l’Alto Calore, preservare la gestione pubblica dell’acqua e favorire le opere di manutenzione e i nostri rappresentanti politici per sollecitare la Regione Campania a destinare gli investimenti al nostro territorio in tempi brevi”.