Eliseo, servono altri lavori. Corsa contro il tempo per riaprirlo

Eliseo, servono altri lavori. Corsa contro il tempo per riaprirlo

11 settembre 2018

Marco Imbimbo – A Piazza del Popolo si lavora assiduamente per sbloccare l’impasse in cui si trova l’ex cinema Eliseo. La futura casa della cultura cinematografica, ad oggi, non può aprire. E i problemi sono tanti. Mancano alcuni certificati, come la prevenzione antincendio, ma soprattutto servono altri lavori.

Ieri mattina l’assessore ai “Lavori pubblici”, Rita Sciscio, ha effettuato un sopralluogo all’interno della struttura, per verificare gli interventi da effettuare, tra cui quelli inerenti alle infiltrazioni dell’acqua e l’eliminazione di muffa da varie pareti.

Nel pomeriggio c’è stato un tavolo a Piazza del Popolo alla presenza di tutti i settori coinvolti nel futuro dell’Eliseo. Oltre a Sciscio, presenti gli assessori Michela Mancusi (Cultura), Donatella Buglione (Politiche giovanili), Maura Sarno (Eventi), i dirigenti Luigi Cicalese (Lavori Pubblici), Gianluigi Marotta (Cultura), i funzionari comunali Rino Villani, Anna Freda, Antonio Iandolo e i rappresentanti delle ditte incaricate dei lavori.

«Gli uffici devono stilare i preventivi per i lavori da effettuare – spiega Sciscio. Per il momento faremo i lavori più urgenti, anche per ridimensionare la spesa. L’obiettivo è aprire il prima possibile». Nel frattempo, però, andranno presentate le relazioni per ottenere i certificati di agibilità, necessari ad aprire la struttura.

«La settimana scorsa – spiega Michela Mancusi – abbiamo sollecitato una relazione per ottenere il certificato antincendio, ad oggi la ditta di manutenzione ci ha riferito che sta provvedendo a procurare ulteriore documentazione per consegnarci la relazione martedì prossimo. Grazie a questa relazione avremo la possibilità di ottenere il certificato di prevenzione antincendio. Ottenuto questo potremo fare la Scia».

A giorni, invece partirà la manifestazione d’interessi per l’acquisto della scaffalatura necessaria all’archivio Camillo Marino. La sistemazione logistica dei libri dovrebbe vedere anche la partecipazione di alcune classi del liceo “Imbriani”, che si occuperanno di catalogazione e archiviazione. Il tutto rientra in progetto propedeutico all’esame di Stato che sosteranno a fine anno scolastico.

I problemi dell’Eliseo, però, non finiscono qui. Oltre a quelli relativi alle infiltrazioni d’acqua, ci sono le telecamere esterne da acquistare e le porte antisfondamento da sostituire. Insomma per il Comune sono ulteriori spese da sostenere. E poi c’è tutta una questione che riguarda la fornitura di energia elettrica necessaria a far funzionare tutta la struttura.

Aspetto, questo, già dibattuto dalla precedente amministrazione. Ad oggi la fornitura di energia ammonta a 15 kw. Pochi per l’Eliseo. Serve un potenziamento della linea e, la soluzione prospettata anche in passato passa per un accordo con l’Enel. Il Comune cederebbe un locale cabina posto alle spalle dell’Eliseo, in modo da consentire il potenziamento della fornitura di energia all’Enel, sia per la struttura che per la zona circostante. Stesso la precedente amministrazione, proprio in questa direzione, aveva inserito il locale cabina nell’elenco dei beni alienabili, con cessione prevista all’Enel dietro pagamento di 15 mila euro.

Intanto gli uffici comunali sono al lavoro per stimare i costi degli interventi da sostenere. «Telecamere e porte antisfondamento sono urgenti – sottolinea Mancusi. Poi ci sono altre spese da sostenere come per la caldaia e attendiamo il preventivo”.

Martedì prossimo ci sarà un ulteriore incontro con le parti: «Ci verranno consegnate le relazioni per ottenere i certificati e procedere, poi, con la Scia – spiega Mancusi. Successivamente ci occuperemo dei lavori e attendiamo i preventivi».

Oltre alla questione dei lavori, c’è l’aspetto che riguarda la gestione, ma l’assessore attende ancora un incontro con il collegio dei notai che ha redatto lo statuto per la fondazione di partecipazione.

Ieri mattina, inoltre, il Comune ha provveduto a blindare il casotto esterno con dei pannelli che eviteranno a vandali e tossici di accedere alla struttura.

«Il nostro impegno è fare in modo che si trovi subito una soluzione per riaprire l’Eliseo – spiega Mancusi. Credo riusciremo a breve a restituire la struttura ai cittadini, sono ottimista. Diverso è il discorso legato alla gestione, in questo caso non voglio ipotizzare tempistiche, perché il percorso è diverso e più delicato. La cosa importante è restituire il bene alla città».