Eliseo, la biblioteca intitolata a Pasquale Stiso. Speranza: “Momento importante,ma il lavoro da fare è tanto”

Eliseo, la biblioteca intitolata a Pasquale Stiso. Speranza: “Momento importante,ma il lavoro da fare è tanto”

26 novembre 2018

Marco Imbimbo – La biblioteca con l’archivio di Camillo Marino apre i battenti. Nel pomeriggio è stata inaugurata la sala all’interno dell’Eliseo che è stata intitolata a Pasquale Stiso. «Un grande amico di Camillo Marino, lui ne sarebbe molto contento», spiega Paolo Speranza, direttore di Quaderni di CinemaSud.

A scoprire la targa è stato Carlo Tedeschi, ex segretario generale del Comune di Avellino, ed erede di Pasquale Stiso. L’inaugurazione ha visto la presenza, oltre di Speranza, anche di Antonio Spagnuolo, circolo “ImmaginAzione”, l’ex assessore alla Cultura, Michela Mancusi, Franca Troisi, “Centrodonna”. Tra il pubblico presente, anche l’ex assessore alla Cultura, Nunzio Cignarella, e l’ex vice sindaco Antonio Gengaro.

«Questo è un momento importante verso la riapertura dell’Eliseo anche se il lavoro da fare è ancora tanto – spiega Speranza. Tante persone spingono per la riapertura, anzi penso che presto servirà una nuova mobilitazione culturale. Ora dobbiamo confrontarci con i dirigenti, visto che la politica non c’è più e arriverà un commissario, ma loro possono fare molto».

Speranza rivolge i suoi ringraziamenti agli ex assessori presenti, il cui contributo negli anni è stato fondamentale per l’Eliseo. «A Gengaro dobbiamo dare atto di aver accolto l’idea di intitolare la sala a Pasquale Stiso e far arrivare la proposta in Giunta. Da allora sono passati 6 anni – ricorda Speranza. Cignarella ha fatto molto per il Laceno D’Oro, mentre Mancusi, nei pochi mesi che è stata assessore ha fatto il possibile».

Quella di oggi, però, è solo l’intitolazione della biblioteca a Pasquale Stiso, perché per vederla in funzione bisognerà attendere, anzi servirà uno sforzo in più da parte del Comune. «Al momento l’Eliseo ha a disposizione solo l’impegno di un funzionario comunale, Rino Villani, che ringrazio pubblicamente – spiega Speranza. Ad altre strutture vengono destinati più impiegati e risorse, come per Villa Amendola, dove tra l’altro ci sono 4 computer inutilizzati, qui nemmeno uno. Non so come faremo la catalogazione. Coinvolgeremo i ragazzi delle scuole, però i libri non si possono catalogare con il taccuino. Quindi i dirigenti si devono impegnare sul serio, altrimenti così non possiamo andare avanti».

La catalogazione dei libri avverrà solo successivamente e coinvolgerà delle classi dell’Imbriani, mentre «il lavoro da fare per aprire del tutto l’Eliseo è ancora molto, spero che i giovani della città non abbiano i capelli bianchi quando riaprirà», sottolinea Speranza, prima di precisare che «questa inaugurazione non è di un’amministrazione, ma di tutta la città. Non c’è nessun colore politico».

L’ex assessore Mancusi sottolinea «l’impegno del dirigente Marotta, è anche grazie a lui se oggi siamo qui. L’Eliseo deve essere abitato da tutta la città».

Il ricordo di Stiso è affidato alle parole del suo erede, Carlo Tedeschi. «La giornata di oggi è la continuazione della due giorni iniziata ad Andretta, proprio nel cinquantenario di Pasquale – ricorda Tedeschi. Lì abbiamo celebrato l’amministratore, il sindaco e il poeta. Oggi celebriamo la persona, innamorata del cinema, che con Marino stese canovaccio del film “La donnaccia”, interamente girato a Cairano. L’intitolazione di oggi a Stiso è merito di Gengaro che, sei anni fa, se ne fece carico. Dedicare la biblioteca a Pasquale è un momento di vittoria per chi ha creduto e lottato per questa struttura. Ora dobbiamo incrociare le dita e sperare che tutto decolli, soprattutto che la prossima amministrazione riesca a dare sostanza a quello che sembrava la fantasia di pochi volenterosi».

Franca Troisi ricorda la grande mobilitazione cittadina che ci fu in seguito all’incendio nel’Eliseo del 2013, da cui nacque anche il comitato “Luce sull’Eliseo”, di cui è esponente. «Il comitato è nato anche grazie all’appello di Paolo Speranza, grazie a quel movimento abbiamo sollecitato e seguito tutti gli iter per la riapertura dell’Eliseo. Si è creato qualcosa di vivo in città».

L’Eliseo ospiterà anche le mostre che verranno realizzate nella nuova edizione del Laceno d’Oro, come spiega Antonio Spagnuolo. «Allestiremo delle mostre che verranno annunciate il 29 novembre, nel corso della conferenza stampa sulla nuova edizione del Laceno d’oro. Il tema di quest’anno è il lavoro, elemento di grande importanza e da sempre al centro delle attenzioni del festival».