Elezioni provinciali, Urciuoli: “Pronto a guidare Palazzo Caracciolo. Non mi appassionano le correnti del Pd”

Elezioni provinciali, Urciuoli: “Pronto a guidare Palazzo Caracciolo. Non mi appassionano le correnti del Pd”

1 settembre 2018

“A più riprese, in questi giorni, il mio nome è stato avanzato da diversi colleghi amministratori, rappresentanti di partito e da testate giornalistiche – con cui ho avuto modo di parlare – circa una mia possibile candidatura alla presidenza della Provincia. A tutti ho risposto positivamente senza tentennamenti e senza pensare a strategie su come imbastire una dichiarazione. Ho confermato e confermo la mia disponibilità in maniera trasparente”. Ernesto Urciuoli, sindaco di Aiello del Sabato, conferma la sua disponibilità a candidarsi alla guida di Palazzo Caracciolo.

“I motivi risiedono essenzialmente nel fatto che la Provincia è un Ente di secondo livello, per cui sono preponderanti gli aspetti gestionali rispetto a quelli di indirizzo politico, che pure sono importanti. In tal senso ritengo di vantare un certa esperienza amministrativa e manageriale, avendo ricoperto incarichi apicali in aziende multinazionali. In ogni caso, interessa molto di più il progetto. Quello che vorrei realizzare è un progetto ambizioso, perché punta a coinvolgere in primis sindaci e amministratori – per i quali è necessario un rinnovato protagonismo in seno all’Ente – ma anche il mondo imprenditoriale e sindacale. E’ auspicabile un’intesa istituzionale, una larga intesa, che vada oltre i partiti”.

“Solo in tal modo si possono ottenere le giuste sinergie, per creare opportunità di sviluppo su tutto il territorio. Certamente il Presidente Gambacorta ha saputo ben guidare il processo di adeguamento alla nuova impostazione delle Province. In accordo con la Regione ha ben operato sulla pianta organica (senza avere esuberi), ha dato vita a cinque Poli Scolastici-Formativi di Eccellenza, che vanno seguiti, poiché sono importanti per l’economia provinciale, ottenendo quasi sempre l’unanimità anche per l’approvazione dei bilanci. Bisogna anche sottolineare l’impegno e la collaborazione di tutti i consiglieri provinciali. Anche da qui viene l’idea di un’intesa istituzionale. E’ fondamentale proseguire sulla scia dell’intesa istituzionale dell’esperienza Gambacorta e dei Consiglieri provinciali che si sono succeduti. Un esempio di grande attenzione per le comunità e di lungimiranza anche da parte dei partiti, che hanno messo da parte le casacche remando in un’unica direzione, pur nella diversità di idee”.

Gli obiettivi:
“Si devono mettere in campo progettualità per utilizzare i fondi europei 2014-2020, quelli diretti. Mi riferisco allo sviluppo locale di tipo partecipativo e agli investimenti territoriali integrati, che prevedono una partnership di natura mista pubblico-privata, non escludendo l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico per avere un completo Accordo di Programma. Questa è un’operazione che necessariamente coinvolge tutti gli attori di sviluppo come detto in precedenza, e volta a generare occupazione, dando spazio alle innovazioni che provengono dai giovani. Naturalmente, si deve interloquire con la costituita Area Vasta, poiché essa deve riguardare tutti i Comuni della Provincia e non solo una parte. Se si guarda alle competenze non si può non menzionare quella sull’ambiente, bisogna cooperare con l’ATO e configurare, attuare e adottare i dettami della legge regionale 14 del 2016″.

“Oltre alle funzioni assegnate per legge alle Province (Viabilità, Edilizia Scolastica, Ambiente, Pianificazione territoriale) è importante favorire l’attuazione della funzione da parte della Provincia di assistenza ai Comuni. Se dovessimo anche far riferimento al bilancio, vi sono risorse finanziarie, che bisogna liberare per investirle in infrastrutture”.

La militanza e i rapporti nel PARTITO DEMOCRATICO:
“La mia militanza nel PD è dovuta alla condivisione dei valori di solidarietà, di coesione e di inclusione. Su questi valori bisogna costruire l’unità, necessaria in questa circostanza e non mi appassionano le correnti. Solo in tal modo si può incontrare un accordo di tipo istituzionale. Non intendo combattere contro esponenti del mio stesso partito, ma se si dovessero registrare situazioni critiche non mi tirerò certamente indietro. Comunque sono pronto ad un confronto con candidati di altra provenienza nel massimo rispetto dei principi di democrazia e partecipazione”.