Elezioni, Giovanni Bove: “Tramonta il Pd di arroganti e incapaci”

Elezioni, Giovanni Bove: “Tramonta il Pd di arroganti e incapaci”

6 marzo 2018

Elezioni, la nota di Giovanni Bove (Pd).

I risultati delle elezioni segnano il crollo definitivo di un sistema politico nella nostra provincia. È il tramonto del PD degli arroganti ed incapaci; di un sistema clientelare che ha premiato gli ignoranti a scapito delle capacità, la clientela di bassa lega alla programmazione seria e duratura, lo strisciare servile dei vermi al coraggio della verità. Se contassimo i chilometri di appelli fatti sulla questione morale, sulla serietà dei candidati, sulla corretta e sana gestione del partito, sulla necessità di una classe dirigente capace probabilmente raggiungeremmo Pechino. Siamo stati gli unici a dirlo ed oggi il popolo irpino ci dà ragione degli anni di isolamento, sberleffi, ingiurie subite da un partito, che da anni ha perso la sua funzione di essere comunità di militanti. Nessuno è indenne da colpe: da chi ha gestito il partito negli anni di De Blasio, ai parlamentari, uomini di governo, consiglieri regionali, membri del direttorio, commissario, chi ha coordinato la odierna campagna elettorale e mezze calzette collegate. Ci attendiamo da tutti costoro le umili scuse e la dignità di farsi da parte.

Lo scenario politico provinciale è stato totalmente stravolto. Se i risultati ci dicono che non esiste più una sinistra seria credibile ed organizzata in provincia, restano però i valori della sinistra,  cui una classe dirigente seria è chiamata dare risposte. Le sfide future di governo degli enti e dei comuni impongono la necessità di un confronto su questi temi e su questi valori con chi queste elezioni le ha vinte. Riusciremo a recuperare credibilità solo se il PD avrà immediatamente  il coraggio di compiere questo salto di qualità; se applicherà il suo statuto e codice etico; se caccerà le mele marce e le mezze tacche che oggi lo abitano; se nella città capoluogo avrà il coraggio di fare tabula rasa di un’amministrazione e di un consiglio comunale imbarazzanti; se negli enti di servizio farà piazza pulita di imputati ed incapaci. Diversamente ciò che resta di questo partito non avrà i titoli di rispettabilità morale e politica per sottoporsi al giudizio degli elettori della città. E noi di questa pagliacciata di partito non sapremo che farcene; andremo avanti lo stesso consci del fatto che dobbiamo dar conto solo alla nostra gente e a chi ci segue.