Elezioni – Cosentino: “Nessuna trattativa con altre forze locali”

28 luglio 2008

Si sono riuniti oggi i massimi dirigenti di Forza Italia ad Avellino. Dall’eurodeputato Gargani, al senatore Sibilia, all’onorevole Pugliese, al consigliere regionale Castelluccio con la partecipazione del sottosegretario Nicola Cosentino e del coordinatore Luigi Cesaro. Punto cardine dell’incontro l’analisi del dato politico in vista delle imminenti scadenze elettorali, a partire dalle Europee fino alle amministrative e alla costituzione del nuovo soggetto politico del Popolo delle Libertà. Ad introdurre i lavori ci ha pensato Antonio De Mizio ribadendo la necessità di individuare un percorso chiaro fin dall’inizio cercando di costruire una valida alternativa al centrosinistra. “La nostra difficoltà, – rivolgendosi a Nicola Cosentino – è quella di trasferire il dato politico alle amministrative. Quindi chiediamo ai vertici regionali una maggiore attenzione verso il nostro territorio. Bisogna costituire un tavolo permanente tra tutte le forze e scegliere candidati alternativi e credibili”. Per Nicola Cosentino, le scelte verranno effettuate su base regionale. “Non ci saranno trattative con altre forze locali, ma la questione verrà affrontata complessivamente in modo da presentare un quadro ben chiaro di riferimento, alternativo al centrosinistra – che raggruppa il mal governo -e a Di Pietro. La gente è stanca del clientelismo imperante che ancora oggi viene praticato in Campania. I cittadini chiedono una politica seria. A noi tocca fare in modo che siano al centro della nostra proposta. Siamo in una condizione favorevole, in anticipo verranno formulate le scelte. Per il centrodestra l’appuntamento elettorale del 2009 rappresenta un banco di prova in vista della tornata elettorale per la Regione Campania. E la nascita del nuovo soggetto politico potrà calamitare l’attenzione, visto che i cittadini hanno preferito questo grande riferimento alle elezioni politiche. Forza Italia così come Alleanza Nazionale non verranno sciolti, ci saranno propri congressi, ed entrambe confluiranno in questo progetto unico. La coesione dovrà essere il punto cardine dove poggiare le nostre idee, lasciandoci alle spalle la litigiosità che in questo momento in Forza Italia è ai minimi storici. Bisogna necessariamente confrontarsi con gli altri, alternativi al centrosinistra”. Un chiaro segnale di apertura all’Udc non solo di Casini, ma anche a quella parte demitiana che ad Avellino genera ancora qualche “mal di pancia” nel centrodestra.