Provincia, l’analisi del voto mid-term: exploit Moderati. Bene UdC e Scelta Civica, male Foglia

Provincia, l’analisi del voto mid-term: exploit Moderati. Bene UdC e Scelta Civica, male Foglia

by 28 novembre 2016

Tempo di primi bilanci per quanto riguarda le elezioni provinciali ad Avellino.

A distanza di due anni, ovvero dalla tornata elettorale (la prima della storia secondo la nuova riforma) che decretò il nuovo presidente di Palazzo Caracciolo, quella andata in scena ieri ha riservato poche ma senza dubbio significative novità e colpi di scena.

Le elezioni di mid-term della Provincia sorridono di fatto alla compagine di riferimento del presidente Domenico Gambacorta che, pur confermando i due consiglieri eletti due anni fa, è andata vicinissimo all’elezione di un terzo componente, registrando un aumento di voti singoli di 64 unità (235 contro i 171 del 2014), per un totale di voti ponderati di 18815 (erano 14460 nel 2014). Sorridono dunque per Moderati per l’Irpinia Girolamo Giaquinto, consigliere comunale di Montoro riconfermato dunque in Provincia, e Franco Di Cecilia, ex sindaco di Sturno e già capogruppo del PdL a Palazzo Caracciolo.

L’uscente Vincenzo Moschella non è stato riconfermato per soli 500 voti ponderati, ovvero sarebbe bastato un voto da parte di un consigliere (o sindaco) di un grande comune per l’elezione bis del consigliere comunale di Atripalda.

Il Partito Democratico sostanzialmente conferma il risultato di due anni fa, riuscendo a portare a Palazzo Caracciolo cinque consiglieri, Luigi Tuccia, Raffaele Vito Farese, Caterina Lengua, Enza Ambrosone e Gianluca Festa (con quest’ultimo che due anni fa si presentò ai nastri di partenza con una propria formazione).

In soldoni però, il Pd (più Davvero) ha registrato una flessione del 10% di voti ponderati rispetto al 2014. Da sottolineare come due anni fa la Ambrosone (con Irpinia di Base) sostenne l’elezione di Fenisia Mariconda, consigliere candidata nella lista di Alleanza Civica.

Chi ha raddoppiato i consiglieri eletti in Provincia è la formazione di riferimento dell’UdC che oltre alla riconferma di Luigi D’Angelis è riuscita a portare a Palazzo Caracciolo anche il sindaco di Serino Vito Pelosi, raccogliendo quasi il 50% dei voti ponderati in più rispetto al 2014.

Netta battuta d’arresto invece per la formazione di riferimento dell’ex presidente del Consiglio regionale Pietro Foglia (Ncd). Rispetto a due anni fa si registra una flessione di più del 50% in termini di voto ponderato. Avellino Popolare riesce a portare comunque un consigliere provinciale a Palazzo Caracciolo (erano due nel 2014): si tratta dell’ex assessore provinciale (con la Giunta Sibilia) e già presidente dell’IACP di Avellino Giovanni Romano.

Scelta Civica infine, con la formazione denominata Proposta Civica per l’Irpinia, conferma due consiglieri con l’elezione in Provincia dei due sindaci Fausto Picone (Candida) e Marino Sarno (Volturara Irpina).

Quasi 4500 voti ponderati, infine, non hanno permesso a Irpinia Bene Comune, formazione di riferimento di SeL-SI, l’elezione di un consigliere provinciale.