EGO International, la promozione internazionale può far crescere l’economia irpina

EGO International, la promozione internazionale può far crescere l’economia irpina

30 Aprile 2016

L’Irpinia, da sempre terra di ottimo cibo e vino, fa ripartire l’economia puntando tutto sul portare i prodotto locali sul mercato estero. Quello dell’agroalimentare nel territorio irpino è un settore che può essere in grado di dare ottimi risultati, grazie al perfetto mix di bontà, qualità e tecniche di lavorazione, ed è per questo motivo che la società italiana di servizi per l’internazionalizzazione delle imprese del settore food EGO International, che affianca le PMI nelle strategie di ingresso sul mercato estero, vede per le piccole e medie imprese irpine il migliore viatico per rialzarsi ed avere successo.

I dati ufficiali dicono che lo scorso anno c’è stata una ottima crescita nella vendita di prodotti irpini all’estero, ed anche quest’anno è partito con uno sprint importante. Il comparto alimentare di Avellino e dell’Irpinia tutta ha registrato lo scorso anno una performance da 158,8 milioni di vendite, numeri che indicano quanto possa essere influente il comparto sull’economia locale. I prodotti agroalimentari e la gastronomia italiana sono tra i più amati all’estero, motivo per cui la EGO International, oltre che ai suoi clienti, consiglia alle aziende irpine del settore di rafforzare la presenza all’estero, ampliando i propri confini anche a paesi che non fanno parte delle classiche rotte di internazionalizzazione.

Secondo un recente sondaggio della Confartigianato, ad oggi il 16% delle imprese dell’Irpinia porta i propri prodotti all’estero, un indotto che può generare economia, e quindi è in grado di far crescere in modo fattivo l’occupazione. Investire in risorse umane è per EGOInternational una delle migliori strategie di business per poter conquistare mercati nuovi, infatti manager e personale formato ad affrontare l’economia che si evolve possono riuscire a gestire nuove esperienze di vendita in modo importante, ed allora in provincia di Avellino le imprese artigiane dedite ad investire risorse sul mercato estero possono generare un business capace di risollevare in positivo l’economia locale.

I prodotti della terra e della sapienti mani irpine sono apprezzati sopratutto in Europa, dove secondo il parere di EGO International il business deve essere rafforzato. Le associazioni di categoria sono sempre alla ricerca di nuove strategie, una tra tutte è l’iniziativa Confapi, che vede una importante rapporto con l’ambasciata tedesca. L’intento è quello di tessere nuove reti e creare nuove strade tese a migliorare la vendita dei prodotti, ed allo stesso tempo rendere fruibili i servizi realizzati nella provincia di Avellino, protocolli di intesa che possono essere proposti anche in altri territori per ripetere i successi.

Uno dei prodotti made in Irpinia che vende meglio all’estero è sicuramente il vino, nella nostra terra si è ripresa una antica tradizione, e le aziende irpine sono state in grado di rilanciare una filiera vitivinicola piccola ma di grande qualità. Basta pensare che alla recente VinItaly hanno partecipato ben 80 produttori della zona di Avellino, prodotti e aziende che hanno caratterizzato lo stand della Campania, vini corposi e buoni, molti prodotti ancora con antiche tecniche locali, che hanno il valore aggiunto di essere spesso biologici e dunque di essere maggiormente graditi.

I vigneti dell’Irpinia abbarbicati in collina regalano un prodotto esclusivo capace di ammaliare i mercati di nicchia di tutto il mondo, dove per poter affrontare l’evoluzione rapida del comparto vitivinicolo bisogna avere personale esperto e manager preparati. EGO International mette in chiaro come i mercati di paesi come gli USA o l’Arabia abbiano metodologie di mercato ed approcci completamente differenti, una ragione in più per le PMI irpine di inserire in organico personale specializzato, preferibilmente madrelingua, che sia in grado di interlacciare rapporti con gli investitori locali.

L’Irpinia è una fucina di opportunità per quanto riguarda il settore agroalimentare, prodotti della buona terra che possono dire tranquillamente la loro sul mercato estero, e creare un indotto tale da rendere l’economia del territorio in grado di combattere per rialzarsi presto.


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