Ecco l’Officina 20.20 di Maurizio Petracca, ma non chiamatela partito o corrente

Ecco l’Officina 20.20 di Maurizio Petracca, ma non chiamatela partito o corrente

11 luglio 2019

Renato Spiniello – Non chiamatela partito o corrente di partito, l’Officina 20.20, l’associazione presentata questo pomeriggio nella sala del Viva Hotel di Avellino, promossa e ideata dal consigliere regionale Maurizio Petracca, è un luogo dove amministratori, rappresentanti di associazioni o semplici cittadini, possano confrontarsi in vista della nuova programmazione dei fondi comunitari e magari anche per prepararsi al meglio alle Regionali 2020.

“Invece di discutere su temi come lo sviluppo del territorio, nei partiti, sia di Centrosinistra che di Centrodestra, ci sono insulti e risse legati a caselle da riempire – tuona il presidente dell’VIII Commissione Consiliare Permanente della Regione Campania – sia chiaro, credo molto nei partiti e penso che la politica bisogna farla lì, ma visto che hanno abdicato alla loro funzione c’è l’esigenza, sentita soprattutto dagli amministratori locali, di superare una lacuna evidente dovuta all’assenza di discussione al loro interno. Tocca quindi ai rappresentanti dei cittadini farsi carico del problema, creando un luogo dove far confluire idee e progettualità”.

A sollecitare il consigliere regionale a fondare la nuova associazione sono stati proprio i sindaci e gli amministratori del territorio. “Vedere in sala 150 amministratori e 40 sindaci, alcuni anche di fuori provincia, mi riempie di onore e mi carica di responsabilità – confessa Petracca – non svuoto i Popolari di Ciriaco De Mita, ci sono tanti sindaci presenti che non sono legati a quell’epoca e a quella storia. Rispetto a De Mita ho fatto delle scelte diverse, alla luce di condizioni particolari che si sono create in città. Ho continuato sulla mia linea che è quella della coerenza, altri hanno preferito fare altre scelte”.