Eccellenza – La Virtus Avellino riparte dal panzer Silvio D’Andrea

Eccellenza – La Virtus Avellino riparte dal panzer Silvio D’Andrea

27 maggio 2018

E’ stato un punto fermo al centro dell’attacco della Virtus Avellino per tutta la seconda parte della stagione. Con i suoi 9 gol in 16 partite ha contribuito alla grande cavalcata verso i PlayOff promozione, sfumata all’ultima giornata, della compagine guidata da mister Rino Criscitiello.

Silvio D’Andrea, classe ’95, anche quest’anno guiderà l’attacco della Virtus Avellino. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Benevento ed esploso nel campionato di Promozione 2015/2016 con il Paolisi, compagine portata a suon di gol (ben 25 reti) fino alla finalissima per salire in Eccellenza, il marcantonio di Benevento, 23 anni appena compiuti, si candida anche quest’anno a recitare un ruolo da protagonista nello scacchiere bianconeroverde.

I patron Salvati, Petrozziello e Genovese credono molto in lui. Nelle sue doti atletiche e nella sua grande capacità di adattamento. Che sia un bomber di razza lo certificano anche i 15 gol all’attivo collezionati nel campionato 2016/2017 quando con il San Giorgio a Cremano, nel girone di Eccellenza napoletana, mette a segno altri 15 gol sfiorando la promozione in Serie D, sfumata nella finale playoff. Per lui anche minuti importanti nella Correggese, in serie D, prima di approdare alla corte di mister Criscitiello.

«Sono contento per questo attestato di fiducia e di stima che Stefano (Salvati ndr) Fabio (Petrozziello) e il direttore sportivo (Mallardo ndr) hanno voluto riconoscermi. Sono in debito con loro. Appena arrivato ad Avellino ho trovato una società seria e competente, un gruppo dai grandi valori umani e un mister altrettanto grande – spiega Silvio D’Andrea – Peccato non aver centrato i PlayOff. Non vedo l’ora di ripartire in maglia bianconeroverde e di giocarmi con i miei compagni di squadra qualcosa di importante».

Se l’obiettivo di squadra è pur sempre preminente rispetto all’affermazione personale, D’Andrea non si nasconde dietro le solite frasi di rito.

«Se la squadra farà bene farò bene anche io. L’importante è portare partita dopo partita il mio contributo. Ho voglia di fare tanti gol e di superare lo score di 15 reti messo a segno nell’Eccellenza napoletana – sottolinea D’Andrea – Nel girone del San Giorgio a Cremano c’era tanto agonismo. Si giocava sempre su campi difficili. Questo mi ha fatto crescere in fretta e sono convinto che quest’anno, partendo dall’inizio con la Virtus, potrò portare al servizio della squadra la mia maturazione».

Uomo d’area di rigore, dal fisico possente e dalla statura giusta per far sportellate con ogni reparto difensivo avversario, Silvio D’Andrea ha cucito sulla schiena il numero 9 dei grandi attaccanti.

«Gioco molto sulla mia fisicità. Mi piace fare a sportellate con gli avversari. Non mi tiro mai indietro. Ma non mi paragono a nessun bomber del passato. Non credo molto a questi paragoni. Conto solo su me stesso e cerco di migliorarmi anno dopo anno – conclude D’Andrea – Un sogno nel cassetto? Vincere con la Virtus e salire in Serie D. Anche non giocando la finale (come successo con il San Giorgio ndr). La squadra viene sempre prima».