Ecc – Capitombolo Atripalda con la Scafatese. Contestati i verdi

10 novembre 2012

Ancora un brusco stop casalingo per l’Atripalda, costretta a cedere il passo alla Virtus Scafatese con risultato all’inglese. E’ bastato un tempo agli ospiti per abbattere la sterile opposizione dei padroni di casa, apparsi ancora una volta privi di idee tra le mura amiche. Canarini cinici e spietati con il duo Balzano-Del Grande che non ha lasciato scampo agli avversari. Amato deve fare i conti con le numerose assenze in difesa ma non rinuncia al 4-3-1-2 con Barletta che scala sulla fascia mancina di difesa. Dopo il turnover di coppa, invece, Vesce ripropone la formazione tipo con Memoli in cabina di regia e i gemelli del gol Balzano e Del Grande nel consueto 4-4-2. Neanche il tempo di prendere le misure all’avversario che per l’Atripalda si materializza l’incubo derby. All’8’ D’Urso alleggerisce in maniera avventata verso Afeltra favorendo l’inserimento sulla traiettoria di Del Grande, il quale costringe il portiere a travolgerlo in uscita. Per l’arbitro non ci sono dubbi: rigore ed ammonizione per il numero uno biancoverde, anche se i calciatori gialloblu avrebbero voluto il rosso per fallo da ultimo uomo. Dagli undici metri è freddo Balzano per il quinto sigillo stagionale e la terza rete di fila all’Atripalda. Dopo lo svantaggio gli uomini di Amato non danno segni di vita e allora la Virtus rischia addirittura il raddoppio dopo 2’: l’imbucata dalla destra di Somma è perfetta per l’inserimento di testa di Romano, che esalta i riflessi di Afeltra. Al 23’ ancora Del Grande semina il panico nella difesa sabatina proteggendo palla e chiamando il portiere avversario alla presa a terra in due tempi. Poco dopo, al 25’, ghiotta occasione per Nappi, che imbeccato da Modesto si presenta tutto solo davanti a Gallo ma centra il palo. Gol mancato gol subito: al 36’ Del Grande come un rapace fa 2-0 sfruttando un rimpallo nel cuore dell’area. Il raddoppio canarino chiude virtualmente la partita dal momento che l’Atripalda nella ripresa cercherà la via del gol soltanto con velleitari tentativi da fuori area. Nel finale Balzano potrebbe rimpinguare il bottino per la formazione di Vesce, ma la punizione per l’avversario sarebbe stata oltremodo severa. Finisce con la Virtus Scafatese col vento in poppa in trasferta (tre successi nelle ultime tre partite lontano da Scafati) e l’Atripalda duramente contestata dagli ultras, che a fine gara guadagnano l’ingresso degli spogliatoi ottenendo un confronto con il tecnico.
Tabellino:
Atripalda: Afeltra, Tancredi, Barletta, De Falco (1’ s.t. Ambrosino), D’Urso, Tirri, Formato, Di Luccio, Nappi, D’Acierno (13’ p.t. Modesto), Russomanno (8’ s.t. Noviello).
A disp.: Imparato, Aresini, Tullino, Petrillo.
All.: Amato.
Virtus Scafatese: Gallo, Somma, Colantuono, Memoli, D’Auria, Cirillo, Natino (37’ s.t. Rumieri), Maio, Balzano, Romano, Del Grande (20’ s.t. Ferrentino).
A disp.: De Gennaro, Giorgio, Assalto, Fariello, Iovino.
All.: Vesce.
Arbitro: Domenico Sabatino della sezione di Nola.
Marcatori: 8’ p.t. Balzano, 36’ p.t. Del Grande.
Ammoniti: Afeltra, Nappi, Barletta (A).
Note: presenti sugli spalti 200 spettatori circa; giornata primaverile.