Earth Hour: Avellino aderisce all’Ora della Terra, Torre dell’Orologio al buio

Earth Hour: Avellino aderisce all’Ora della Terra, Torre dell’Orologio al buio

18 marzo 2016

Sabato 19 marzo 2016, si rinnova l’appuntamento mondiale con “Earth Hour” (Ora della Terra), la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Anche il Comune di Avellino aderisce all’iniziativa disalimentando domani sera, tra le ore 20.30 e le ore 21.30, l’illuminazione della Torre dell’Orologio, l’illuminazione della Chiesa del Rosario e l’illuminazione della Villa Comunale e del Parco di Via Colombo dopo la loro chiusura. A tal proposito ed in tema con le politiche ambientali l’Amministrazione Comunale ha quasi completato la sostituzione dei circa 9000 (novemila) punti luce di pubblica illuminazione presenti sul territorio cittadino con lampade a led di nuova tecnologia.

Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ora di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici. Non a caso lo slogan di Earth Hour 2016 è “Cambiare il Cambiamento Climatico, spegnere le luci per accendere il cambiamento”.

“E’ un’occasione importante – dichiara l’Assessore all’Ambiente Augusto Penna – per sottolineare che l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Avellino va in questa direzione. Una iniziativa lodevole che sposiamo appieno in quanto in perfetta sintonia con le attività che portiamo avanti per la salvaguardia dell’ambiente tese a porre in essere azioni concrete e a sensibilizzare tutti sul rispetto dell’ambiente in campo energetico. Ed in tal senso è determinante dare un segnale e noi lo facciamo muovendoci su più fronti”.