“E’ stato un capolavoro”. Provinciali, soddisfazione nel Centrosinistra ma c’è chi si sfila

“E’ stato un capolavoro”. Provinciali, soddisfazione nel Centrosinistra ma c’è chi si sfila

11 ottobre 2018

Renato Spiniello – “Abbiamo fatto un capolavoro”. All’uscio di Palazzo Caracciolo, dopo il deposito delle candidature (il centrosinistra, al netto di Art.1-Mdp, è riuscito a trovare la quadra sulla candidatura unitaria del sindaco di Solofra Michele Vignola per la Presidenza della Provincia), i segretari Giuseppe Di Guglielmo e Giuseppe Del Giudice, rispettivamente di Partito Democratico e Italia è Popolare, e lo stesso primo cittadino conciaro, dimostrano piena soddisfazione.

Dopo il passo indietro del sindaco di Teora Stefano Farina, quello di lato del suo omologo di Montemarano Beniamino Palmieri, entrambi sacrificati sull’altare dell’unità, i pontieri hanno raggiunto nella tarda serata di ieri la convergenza sul nome di Michele Vignola. Una “terza via” che tuttavia ha lasciato strascichi nella stessa segreteria provinciale dem, che proprio negli ultimi minuti ha registrato le dimissioni dell’ormai ex vicario Mario Pagliaro, che manterrà tuttavia il suo ruolo in direzione. Critici con la fu alleanza del Governatore De Luca, anche l’ex deputato Angelo D’Agostino e i Consiglieri Regionali Enzo Alaia e Francesco Todisco. I primi due sosterranno infatti la corsa di Biancardi, mentre l’ultimo in una nota stampa ha preso ufficialmente le distanze dalle “dinamiche mortificanti” all’interno del Pd.

LE DICHIARAZIONI DEL CANDIDATO PRESIDENTE MICHELE VIGNOLA – Contento e soddisfatto della piena unità realizzata tra il Pd e i Popolari, mi sembra che partiamo sotto i migliori auspici e riparte anche l’intero centrosinistra. Siamo in campo per tutelare gli interessi dei cittadini di questa provincia. C’è molto da fare per ridare all’Irpinia il ruolo che merita e che gli spetta. L’Ente di Piazza Libertà ha competenze importanti su viabilità, ambiente, rifiuti, trasporti ed edilizia scolastica, ma in più deve essere una guida per tutti i comuni irpini, soprattutto per cogliere finanziamenti e fondi per progetti strategici che diano rilancio economico e sociale. Al mio sfidante Biancardi faccio i miei auguri, è un sindaco rispettabile. Non temo voti disgiunti e ringrazio il partito e i partiti di centrosinistra per avermi scelto. Quelli di Farina, Palmieri e Urciuoli sono stati passi in avanti notevoli in nome dell’unità e sono tutti in prima linea per vincere questa battaglia. Sento il peso della responsabilità della candidatura, ma in campo metteremo un gioco di squadra collettivo perché bisogna rimettere in piedi una comunità virtuosa, quella del Pd e del centrosinistra.

LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD GIUSEPPE DI GUGLIELMO – Abbiamo raggiunto un’unità e ricompattato il partito non senza qualche patema di troppo. Sono tuttavia fiducioso e speranzoso in vista di questo appuntamento elettorale e in generale sull’orizzonte che abbiamo davanti. Ci hanno guardato tutti con scetticismo in questo percorso, ma il risultato è stato positivo per il Pd e per l’intera coalizione che supporta Vignola. Ieri è stata una lunghissima giornata, ma siamo arrivati compatti all’arrivo. Noi abbiamo sempre professato unità e ci siamo ritrovati non solo nel candidato presidente ma anche nella composizione delle stesse liste. Anche Roma ha sempre auspicato unità e oggi possiamo ripartire con una coalizione di centrosinistra. Spero che il voto disgiunto non venga utilizzato, quanto accaduto quattro anni fa nello scontro Foti-Gambacorta dovrà essere da monito.

LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DI ITALIA E’ POPOLARE GIUSEPPE DEL GIUDICE – La nostra idea non era quella di fare delle provinciali una prova muscolare, ma di mettere insieme i partiti attraverso il dialogo delle segreterie provinciali. La politica deve tornare ad avere questo ruolo di indirizzo. In campo abbiamo da un lato Biancardi, con una coalizione che tiene dentro tutto e il contrario di tutto, pezzi del Pd come D’Agostino, del centrosinistra come Alaia e Capozzi e poi la Lega e i moderati; dall’altra c’è il centrosinistra che, con tutti i limiti e le difficoltà, contempla una linea politica dettata da due partiti. Siamo certi che gli amministratori sapranno comprendere questa fondamentale linea di distinzione.