E’ morto Lucio Mastroberardino, presidente dell’Unione Italiana Vini

30 gennaio 2013

E’ morto stroncato da un male incurabile, Lucio Mastroberardino, erede della storica dinastia irpina del vino e presidente dell’Unione Italiana Vini. Una vita dedicata alla viticoltura quella di Mastroberardino: dopo la laurea in Enologia ha, infatti, iniziato a lavorare nell’azienda fondata da padre Walter.

Chi era. Enologo, nato ad Avellino, nel 1967, fin dalla prima giovinezza ha partecipato all’attività di famiglia, e nel 1990 ha iniziato a lavorare, con varie mansioni, nell’aziende di famiglia. Lucio Mastroberardino è stato sempre convinto “che essere aperti al cambiamento è fondamentale per la crescita, il miglioramento, la continuità e la coesione dell’impresa”, nel 1994, quando i percorsi imprenditoriali nella storica famiglia Mastroberardino prendono strade diverse, con il padre Walter e i fratelli Daniela e Paolo, contribuisce allo sviluppo dell’azienda viticola di famiglia Terredora, completando il ciclo produttivo della vigna con la produzione e la valorizzazione internazionale dei vini prodotti.

Lucio Mastroberardino ha messo sempre il suo impegno per portare ai massimi livelli qualitativi la produzione della Terredora, puntando soprattutto sulla potenzialità e valorizzazione dei vitigni autoctoni campani, e assumendo poi anche la responsabilità della promozione e dell’affermazione sui mercati internazionali. Tra le maggiori aziende viticole del Meridione d’Italia, con quasi 200 ettari di vigna, in Campania, Terredora è il più importante produttore di uve. Lucio Mastroberardino, oltre che in Unione Italiana Vini (Uiv), ha portato sempre in suo importante contributo di imprenditore vitivinicolo anche in Confagricoltura e nella sua delegazione della Campania.