E’ di Sant’Angelo dei Lombardi, l’uomo che premiò il Papa: Charles Gargano

13 aprile 2005

Alta Irpinia/Un uomo forte e compassionevole, non soltanto con i cattolici. Un uomo che sappia affrontare i problemi di questo mondo “cangiante”, come la partecipazione delle donne nella Chiesa. Questo è il profilo che, secondo Charles Gargano, Ministro dell’Economia dello Stato di New York dovrà avere il nuovo Papa. Gargano, italo-americano originario di Sant’Angelo dei Lombardi, è stato uno dei numerosi rappresentanti della politica internazionale ad assistere al funerale di Papa Giovanni Paolo II celebrato sul sagrato della Basilica di San Pietro venerdì scorso; è stato anche uno dei pochi che hanno conosciuto il Pontefice personalmente e sul successore ha idee chiare:”La prima impressione che mi aveva fatto era stata quella che fa una persona forte con un volto nobile. Ho pensato che, per il futuro ci vorrebbe un Papa forte ma compassionevole, con la leadership necessaria per guidare la Chiesa del futuro”, dice Gargano. Quel primo incontro avvenne il 20 dicembre del 1980; soltanto da due anni Giovanni Paolo aveva avviato il suo Pontificato. Il Papa, allora, aveva ricevuto Gargano per concedergli una medaglia quale atto di riconoscenza agli sforzi spesi per soccorrere le vittime del terremoto che aveva, mesi prima, sconvolto l’Irpinia e Sant’ Angelo dei Lombardi. Il politico italo-americano aveva avuto, poi, un altro incontro privato con il Papa presso Central Park a New York nel 1995. L’addio, dopo una frequentazione durata negli anni, è stato dato dal Ministro italico, di persona, a Roma dove ha assistito alle esequie del Pontefice in compagnia del governatore dello Stato di New York, George Pataki, e sua moglie. “E’ stato il funerale di un uomo della gente. Giovanni Paolo II era estremamente popolare, genuinamente amato come uomo comune; per questo una tale partecipazione di massa”, aggiunge Gargano. Particolare attenzione conferisce il politico italo-americano, all’ “impeccabile” e “spirituale” cerimonia religiosa celebrata dal Vaticano, alla presenza di diversi governanti e capi religiosi, nonostante le reciproche differenze. “Credo che Giovanni Paolo II rappresentasse per tutti la pace e la moralità. Per quello, nonostante il disaccordo fra le politiche di diversi Nazioni, tutti sono stati presenti per rendere atto e un segno di rispetto a un uomo che ha sempre parlato di pace “, conclude Gargano. Nel suo ricordo, Giovanni Paolo II sarà sempre l’ uomo santo che ha predicato la pace e ha parlato con la gente indipendentemente dalla razza o religione.