D’Urso: “Primarie a Solofra? Tanto fumo e niente arrosto”

4 dicembre 2012

Le primarie a Solofra? Per Antonello D’Urso, ex assessore e oggi consigliere di opposizione a Palazzo Orsini, quelle svolte nella città della concia sono state solo “fumo e niente arrosto”. Così in una nota:

“Passata la “sbornia” delle primarie ritengo che sia arrivato il momento per un’analisi politica seria. A Solofra è andato a votare il cinque per cento, percentuale più percentuale meno, degli aventi diritto. Ed i due contendenti, Bersani e Renzi, hanno rimediato poco più di duecento voti. Una manciata di voti in più il primo, una manciata di voti in meno il secondo. Il punto è però siamo ben lontani da quella che avrebbe dovuto essere una festa della democrazia e della politica partecipata. Non mi farò trascinare nella logica del chi ha sostenuto chi, né mi illudo che dal risultato delle primarie possano essere tratti vaticini per il futuro dell’amministrazione. La verità è che c’è poca carne a cuocere. E tanto fumo. La gente ha voglia di essere coinvolta, di confrontarsi su questioni che sente vicine. Su argomenti che riguardano il futuro proprio e dei propri figli. La gara a chi è il primo della classe, si svolga a livello nazionale o a livello locale, non piace e non interessa. Ed i numeri parlano chiaro. Necessario dunque ripartire dalle questioni concrete. Bene ha fatto l’assessore all’urbanistica Gerardo De Stefano a portare la discussione sul PUC, in consiglio comunale. Si badi bene non stiamo rincorrendo miraggi di “inciuci” politici. La maggioranza è e sarà maggioranza fino alla fine del mandato. La minoranza è e sarà minoranza fino alla fine del mandato. Punto. Il confronto dialettico dal quale possono venire fuori idee e proposte per la crescita della nostra città è però un’altra cosa. E dunque ben venga l’invito dell’assessore De Stefano a dialogare e confrontarsi. Il Puc è una questione che si trascina avanti da quasi due decenni. Non sono riuscito ad ultimarlo io come delegato all’urbanistica; non è riuscito ad ultimarlo l’allora vicesindaco, oggi sindaco Michele Vignola; non è riuscita ad ultimarlo il consigliere di minoranza Nicola Moretti quando era assessore all’urbanistica. Se dal consiglio comunale verranno fuori idee e proposte fattive riuscirà forse a risolverla l’assessore De Stefano. Non interessa a chi andranno onore e meriti è necessario che Solofra esca dalla sterile e futile contrapposizione e torni a crescere. Ed al sindaco Michele Vignola che in consiglio comunale aveva rimarcato il successo avuto dal questionario sul futuro della zona asi di Solofra dico: porti i risultati in consiglio comunale, analizziamoli insieme. Può darsi che dalle risposte date dagli imprenditori verrà fuori una realtà differente da quella che mi aveva portato a chiedere tempi rapidi per il cambio di destinazione d’uso ed il frazionamento degli opifici. Se così è sarò pronto a prenderne atto. In caso contrario è necessario che la politica si attrezzi per rispondere alle esigenze del territorio”.