Due liste su Rousseau: solo una otterrà il simbolo del M5s. Voto in città, Tiziana Guidi scende in campo

Due liste su Rousseau: solo una otterrà il simbolo del M5s. Voto in città, Tiziana Guidi scende in campo

13 marzo 2019

Renato Spiniello – “Sulla piattaforma Rousseau ci saranno due liste, a meno di una convergenza che, però, non potrà che concretizzarsi sul nostro metodo”. Tiziana Guidi, già candidato sindaco del Movimento 5 Stelle nel 2013, insieme ad alcuni membri del MeetUp, tra cui Luca Romeo, tra i fondatori, e Generoso Testa, riferimento del Movimento a Difesa del Cittadino, incontra la stampa per comunicare la conclusione della procedura di richiesta di certificazione della loro lista in vista delle elezioni cittadine.

Presentato anche un documento di impegno etico e morale che sarà sottoscritto da tutti coloro che intenderanno candidarsi, nel quale vengono riaffermati i principi ispiratori dell’iniziativa e cioè il divieto di richiesta di incarichi, l’adesione convinta al progetto e il rifiuto di qualunque tipo di comportamento che miri a denigrare e offendere l’avversario (e qui il riferimento torna alle vele e alla cosiddetta gogna mediatica).

“Troppe persone si sono allontanate dal M5s dopo la gogna mediatica partita lo scorso Ferragosto” sottolinea la potenziale candidata a sindaco in caso di voto su Rousseau e di eventuale certificazione. In caso contrario, tuttavia, non ci sarà nessuna fuga solitaria. Sì, perché come trapelato in conferenza stampa, trattasi di un’iniziativa nata “per” cambiare metodo e non “contro” qualcuno.

In pratica la lista del MeetUp dovrà essere vagliata e votata dalla rete insieme a quella che vede Vincenzo Ciampi potenzialmente ricandidato alla carica di primo cittadino. Solo una delle due liste otterrà il simbolo del Movimento 5 Stelle, ma non ci sarà alcuno scontro frontale, almeno a sentir parlare gli esponenti del MeetUp, qualora la loro lista dovesse essere bocciata, anche perché le porte allo stesso Ciampi “non sono chiuse. Se dall’altra parte ci sono gli stessi intendimenti e si vogliono adoperare gli stessi criteri rispetto alle persone e ai progetti non abbiamo nulla in contrario. E’ evidente tuttavia che a nostro avviso chi fino non ha usato fin ora quei metodi debba fare un passo indietro”.