Droni per combattere l’inquinamento. E le telecamere stanano 100 furbetti del sacchetto

Droni per combattere l’inquinamento. E le telecamere stanano 100 furbetti del sacchetto

15 ottobre 2018

Marco Imbimbo – I droni controlleranno la città per stanare chi inquina. Il Comune di Avellino si affida alla tecnologia per combattere chi si rende responsabile di reati ambientali. Questa mattina è stata presentata l’iniziativa che vede in campo il Comando dei Vigili Urbani, guidato da Michele Arvonio, che ha illustrato le operazioni già in corso. Presenti alla conferenza stampa anche l’endocrinologo Amodio Botta, il sindaco Vincenzo Ciampi, l’assessore all’Ambiente, Massimo Mingarelli, e l’ingegnere elettronico, Antonio Iannuzzi, che sta fornendo gratuitamente i droni.

“C’è una grande attenzione da parte nostra verso l’ambiente – sottolinea Arvonio. Nonostante lo scarso organico c’e buona volontà da parte nostra e oggi arriva anche la tecnologia a darci una mano, anzi ringraziamo l’ingegnere Iannuzzi per la sua voglia a collaborare con noi. Ci ha dato la possibilità di usare i suoi droni a costo zero. Lui è il  simbolo della cittadinanza attiva che collabora con il Comune per il bene della città”.

Grazie ai droni, la polizia municipale andrà alla ricerca di chi appicca illegalmente piccoli incendi, come fogliame e scarti di lavorazioni agricole. Fenomeno molto diffuso soprattutto in questo periodo dell’anno, ma che rientra nei reati ambientali. La pratica infatti è stata vietata dal Comune di Avellino a causa dei problemi che causa all’inquinamento ambientale, ma soprattutto alla salute delle persone. A spiegare questi rischi è l’endocrinologo Botta che sottolinea come l’accensione del fogliame sia estremamente nociva.

“La diossina è un problema serio e molto frequente nel nostro ambiente – spiega Botta. Negli ultimi anni si è ridotta l’emissione nell’aria da parte delle aziende, grazie alle nuove tecnologie, ma è aumentata quella domestica, con l’uso di caminetti e legna, soprattutto quella trattata con agenti chimici, e l’accensione di fogliame secco. La diossina può causare tumori alla tiroide. Inoltre tende a depositarsi sul terreno e quindi viene assorbita da terra e falde acquifere”.

Attore protagonista di questa nuova iniziativa a tutela dell’ambiente è l’ingegnere Iannuzzi: “Io e i miei colleghi abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere civico. Il problema dei fumi è sotto gli occhi di tutti. Noi
metteremo a disposizione tutto il meglio della tecnologia a partire dall’intelligenza artificiale. Ora il corpo di polizia è autonomo con l’uso dei droni. Il nostro è solo un supporto tecnico”.

L’uso dei droni per colpire chi brucia fogliame illegalmente, va ad aggiungersi alle altre operazioni in corso a tutela dell’ambiente, come le telecamere trappola dislocate in varie parti della città per stanare i furbetti del sacchetto. Nell’ultimo periodo sono stati individuati circa un centinaio di incivili che riceveranno una sanzione di 600 euro.

“Purtroppo continuiamo a registrare l’impossibilità di mettere un freno a queste pratiche illegali – spiega l’assessore all’Ambiente, Massimo Mingarelli. Ci arrivano numerose segnalazioni che noi risolviamo immediatamente, ma non basta perché non facciamo in tempo a ripulire le zone che subito viene depositata altra immondizia”.

L’iniziativa di contrasto ai fuochi illegali va nella direzione di uno degli obiettivi di questa amministrazione: “Tutelare la salute dei cittadini – spiega il sindaco Ciampi. Inoltre questa iniziativa realizza anche un modo di amministrare e di cultura civica basato sulla partecipazione attiva. Infatti viene realizzata grazie   a un cittadino che mette a disposizione  la sua tecnologia. Noi, come amministrazione, siamo impegnati nel contrasto all’inquinamento atmosferico e stiamo lavorando a un piano comunale antismog, che vada oltre le domeniche ecologiche in cui credo poco”.