DOT pneumatici: la data di fabbricazione è correlata alla durata e alla sicurezza dei pneumatici?

DOT pneumatici: la data di fabbricazione è correlata alla durata e alla sicurezza dei pneumatici?

12 dicembre 2016

Il DOT (Department Of Transportation) è una sigla presente sulla spalla dello pneumatico costituita da varie lettere e cifre che contengono, oltre alle informazioni relative allo stabilimento di produzione e al produttore, anche la data di produzione dello pneumatico.

La data di produzione viene espressa attraverso le ultime 4 cifre del DOT, che si riferiscono alla settimana e all’anno di produzione. Ad esempio, nell’immagine seguente, le ultime 4 cifre sono 1814: le prime due indicano la settimana e le altre due si riferiscono all’anno di produzione, perciò in questo caso gli pneumatici sono stati prodotti la diciottesima settimana del 2014.

È importante conoscere il DOT prima dell’acquisto?

Quando acquistiamo gli pneumatici da un gommista, in genere ci affidiamo a lui e non chiediamo molte informazioni tecniche sugli pneumatici, al massimo diamo uno sguardo per verificare che siano davvero nuovi. Di altro non ci preoccupiamo. Invece, al momento dell’acquisto, potrebbe essere importante controllare il DOT degli pneumatici.

Infatti, è possibile che la data di produzione di pneumatici mai usati e apparentemente nuovi non sia affatto recente. In questa situazione, cosa dobbiamo fare?
Tutti sanno che gli pneumatici invecchiano comunque, anche se non sono montati. I materiali con cui sono realizzati subiscono un processo naturale di invecchiamento.

Ma possono risultare maggiormente deteriorati se le condizioni di stoccaggio sono inadeguate. Ad esempio se sono tenuti in luoghi non adatti (locali umidi), vicino a fonti di calore, o esposti al sole, che può danneggiare i materiali di produzione, o possono deformarsi se vengono sovrapposti, appesi o disposti orizzontalmente.

Per ulteriori precisazioni sul corretto stoccaggio degli pneumatici, leggere il documento dell’E.T.R.T.O (associazione europea dei produttori di pneumatici).

http://www.pneumaticisottocontrollo.it/pdf/norme-etrto/etrto-edizione-2015.pdf

Per essere certi di non ricevere brutte sorprese, si deve controllare al momento dell’acquisto il DOT, e rivolgersi a rivenditori che assicurano un corretto stoccaggio con un indice elevato di rotazione delle scorte e un periodo di giacenza breve.

Acquistando in rete, ad esempio su www.gomme-auto.it, al momento dell’acquisto è possibile conoscere il DOT e avere la certezza di acquistare sempre prodotti di recente produzione.

Durata e sicurezza degli pneumatici

La durata degli pneumatici non è comunque connessa direttamente al DOT, ma dipende soprattutto dalla qualità dello pneumatico, dal tipo di utilizzo e dalle condizioni dello stoccaggio. È intuibile che se gli pneumatici sono stati utilizzati su strade in buone condizioni e con uno stile di guida regolare, si usurano meno facilmente. Mentre si danneggiano molto su strade irregolari o dissestate.

Garanzia

Le case produttrici garantiscono gli pneumatici fino a 5 anni dalla data dell’acquisto, mentre altri produttori assicurano una durata di 10 anni.

Ma occorre precisare che è consigliabile non aspettare che siano completamente usurati per effettuare il cambio. Infatti, gli pneumatici, anche se sono stati utilizzati poco, potrebbero rivelarsi pericolosi in quanto dopo il quinto anno le performance cominciano a peggiorare, come ha dimostrato un test svolto dal Touring Club Svizzero.

Nella legislazione italiana non esistono norme connesse alla data di fabbricazione o alla commercializzazione del prodotto che stabiliscano una limitazione di impiego o impongano la sostituzione dello pneumatico. La legislazione italiana impone la sostituzione degli pneumatici solo quando lo spessore del battistrada è inferiore ai limiti imposti dalla legge (1,6 mm).