Doriana Ruggiero: in campo per portare le donne in politica

19 aprile 2009

Avellino – Doriana Ruggiero, 35 anni, mamma di tre splendidi bambini, moglie di un funzionario di banca e imprenditrice nell’azienda di famiglia spiega nella sua intervista il perché della sua scelta politica con il Circolo Noi Giovani Riformatori Azzurri. “Donne che lavorano, che sono in carriera, che hanno aspirazioni e che, nel contempo, non abdicano all’impegno più strenuo, ma anche più affascinante di tutti, la possibilità di essere mamme partecipi attive, protagoniste uniche della crescita dei loro figli e dell’armonia della propria famiglia. Un fenomeno universale che ha del tutto annullato il modello presente fino agli anni ‘70 marito e padre al lavoro-donna casalinga. Con tutte le conseguenze di questa rivoluzione e con tutte le disquisizioni sociologiche, antropologiche che ne sono derivate. Però, io dico che si può senza piangersi addosso ritagliando spazi e ruoli diversi, razionalizzando il proprio tempo magari delegando è possibile, in una parola, organizzarsi. Dico tutto questo perché anche l’incarico che il circolo di “Noi Riformatori Azzurri” di Avellino mi conferisce si concretizza in un mio impegno cosciente e coerente con tutto quello che già abitualmente esplico. La mission del circolo che si ispira nelle sue linee guida a promuovere valori universali nel rispetto delle tradizioni riformiste cattoliche e liberali; l’obiettivo di creare alternative credibili ma soprattutto affidabili a gestioni della collettività inopportune ed efficienti come, ad esempio, quelle che registriamo da anni nell’incapacità politica imperante nella nostra provincia. L’intento dichiarato e sottoscritto di premiare finalmente meritocrazia e trasparenza sono tutti questi elementi assolutamente condivisibili che mi hanno subito convinta associandosi con naturale sintonia alle mie precedenti convinzioni politiche laddove la politica è servizio per gli altri, è coscienza critica, è partecipazione consapevole ai processi di sviluppo per favorire i mutamenti e per fare affermare una nuova classe dirigente che, rispettando le tradizioni e gli insegnamenti comunque si evolve, comunque procede, comunque progredisce. Il progetto di “Noi riformisti Azzurri” è di alto profilo e ha per me già un merito inequivocabile: l’attenzione al genere più trainante della società attuale: le donne, all’altra metà del cielo, spesso trascurate nei processi politici”.