Doppi incarichi-Sibilia non rischia, Province non citate in sentenza

21 ottobre 2011

La decisione della Corte Costituzionale sull’incompatibilità degli incarichi parlamentare-sindaco, semmai allargata anche ai presidenti delle Province aveva già messo in moto il centrosinistra in Campania, visto che su 5 province, ben quattro presidenti, tutti del centrodestra (Cosimo Sibilia – Edmondo Cirielli – Luigi Cesaro – Domenico Zinzi) si trovano nella condizione del doppio incarico. Il commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli ha dato una sua interpretazione: “La sentenza ha bocciato la legge n.60 del 1953 che non prendeva in considerazione alcuna incompatibilita’ tra chi ricopre il ruolo di parlamentare e, contemporaneamente, quello di sindaco. Poiche’ i presidenti delle Province sono assimilati a livello normativo ai sindaci – sottolinea Borrelli – dovranno decidere quale carica conservare in tempi rapidi. In caso contrario faremo ricorso anche noi alla Corte Costituzionale per obbligarli a rinunciare al doppio e aggiungiamo noi vergognoso incarico”.Ma la sentenza della Corte Costituzionale dice ben altro ascoltando le dichiarazioni del deputato Osvaldo Napoli: “non ha fatto altro che applicare la legge che è in corso. In realtà, il Parlamento, all’epoca del sindaco Cammarata, ha modificato per consuetudine, non con una legge apposita: chi è parlamentare fin quando non termina il mandato fa entrambe le cose. La legge è chiara dal 2001: nei comuni al di sopra dei 20.000 abitanti, il sindaco o il presidente di provincia deve dimettersi sei mesi prima. Non c’è niente di eclatante. Io l’ho sempre detto – ha concluso- che era contro la legge. Giustamente hanno voluto intraprendere questa strada”. Più cauto Maurizio Migliavacca del Pd, presidente della Giunta delle elezioni alla Camera. “la prossima settimana ci occuperemo del problema delle incompatibilita’ tra il mandato parlamentare e la carica di sindaco alla luce della sentenza della Corte Costituzionale”.