Dopo l’entrata al Senato prime polemiche su Pionati

23 luglio 2006

Dopo la nomina a Palazzo Madama sorgono polemiche intorno alla posizione del neo senatore Francesco Pionati. Ad intavolarle Sandro Feola, segretario organizzativo dell’Udc che punta l’indice contro il senatore irpino che “… avrebbe auspicato un riassetto della segreteria regionale dell’Udc Campano. Quella del senatore è innanzitutto una vera e propria ingerenza essendo stato eletto in Sicilia e non avendo mai militato nell’Udc Campano. Quanto poi da lui affermato non corrisponde a verità per due chiari ed inconfutabili motivi: il senatore Pionati non è stato eletto in questa regione. Nonostante la sua candidatura il partito in Irpina non ha guadagnato nessun maggiore consenso. Il partito ha confermato i consensi ottenuti costantemente ad ogni appuntamento elettorale dal gruppo dirigente che si riconosce intorno ad Arturo Iannaccone. Il maggiore apporto che il neo senatore siciliano avrebbe dovuto portare, evidentemente non c’è stato, basta guardare i numeri. In egual modo ad Ariano il sostegno dell’ex ministro Zecchino alla candidatura del senatore siciliano non ha portato nessun ulteriore vantaggio elettorale. I voti ottenuti sono gli stessi conquistati costantemente dal gruppo dirigente che si riconosce intorno a Crescenzo Pratola. Altre adesioni, ad esempio di ex assessori regionali, devono addirittura averci fatto perdere qualche consenso. Il senatore siciliano Pionati attribuisce alla segreteria regionale la responsabilità del minor risultato elettorale ottenuto. La scelta dei candidati è stata fatta dalla segreteria nazionale a dispetto di un documento approvato all’unanimità dalla Segreteria Regionale. In tale documento si auspicavano candidature realmente rappresentative del territorio e della realtà dirigenziale del partito. La responsabilità per quanto accaduto in Campania è della segreteria nazionale che ha scelto i candidati seguendo criteri poco politici”.