Dopo la neve e la pioggia, l’Irpinia fa i conti con smottamenti e rischi per la pubblica e privata incolumità. Autostrada e varianti in tilt, paesi allo stremo.Targhe alterne revocate

by 8 marzo 2005

L’Autostrada A16 Napoli – Canosa è stata chiusa al traffico nel tratto Grottaminarda –Candela a causa di una frana. Il movimento franoso si è sviluppato durante le ore notturne al chilometro 122 nel territorio di Candela, a pochi Km dal casello di Lacedonia. La sede stradale è stata spostata di circa un metro per lo smottamento che ha immesso detriti, fango e pietrisco sulla sede autostradale . Si registrano lunghe code nei sensi di marcia e le auto provenienti da Napoli vengono fatte uscire obbligatoriamente a Grottaminarda mentre quelle provenienti da Bari a Candela. Sul posto gli agenti della Polstrada, VVFF, Protezione Civile. Non accenna a placarsi il maltempo che ha investito l’Italia intera e nello specifico il territorio irpino. Situazioni drammatiche, come già evidenziate nei giorni scorsi, si registrano a Forino dove sono sfollate trentadue famiglie. Per il cedimento della strada provinciale, il sindaco di Aiello del Sabato Caputo ha emesso 14 ordinanze di sgombero. A Montemiletto è stata evacuata una famiglia per il crollo di un muro di contenimento, mentre a Manocalzati, una frana ha interessato l’azienda Gsv che rischia di lasciare sul lastrico cinquanta operai. Anche nella città capoluogo, c’è da registrare dopo il ritrovamento del corpo senza vita del 72enne Giovanni Morone travolto dal fango e dall’acqua, gravi danni alla località Acqua del Paradiso al confine tra Monteforte ed Avellino. In questa zona sono state sgomberate quattro abitazioni ubicate nelle contrade Bosco dei Preti e Cesine. Traffico in tilt anche tra Bellizzi e Quattrograne con disagi alla circolazione tra Atripalda e Mercogliano. La variante è stata chiusa tra lo svincolo di San Tommaso –Quattrograne Ovest e Bellizzi per l’invasione della sede stradale di oltre diecimila metri quadrati di acqua a causa dell’otturazione di un collettore nei pressi del torrente Finestrelle. Per questo motivo il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso ha ordinato la revoca delle targhe alterne già disposte per i giorni 9 e 10 marzo che, come è noto, termineranno il 28 aprile.Da registrare che l’emergenza Irpinia è stata al centro di un incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri a Roma tra il Ministro Matteoli e il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. In particolare, al centro dell’attenzione, la sollecitazione espressa dal sindaco di Forino Pasquale Nunziata per l’allagamento della zona di Celzi. Un dissesto quasi annunciato quello dell’Irpinia, ormai a rischio frane e con gravi ripercussioni per l’incolumità pubblica e privata. Da Ariano con smottamenti vari tra le contrade Ornata, Masserie, la statale 414, a Trevico con gravi problemi nella zona di Farullo Difesa, da San Mango con sei famiglie isolate, a Montecalvo con oltre dodici frane, da Montefredane con rischi nelle contrade Torre e San Marciano, la situazione è davvero ad alto rischio. E dopo il dramma che sconvolse Quindici lo stato d’allerta è davvero alto. Per questo motivo il minimo che si può chiedere è lo stato di calamità naturale che il sindaco di Avellino Galasso e l’assessore Ivo Capone hanno inoltrato alle Autorità competenti.


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