Donne e salute: dal Ministero maggiore tutela per il benessere al femminile

Donne e salute: dal Ministero maggiore tutela per il benessere al femminile

9 marzo 2016

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, anche il Ministero della Salute ha fatto sentire la sua voce con una serie di dichiarazioni da parte del ministro Lorenzin che hanno come fulcro una maggiore tutela della salute delle donne.

E’ stato presentato il programma per la Giornata Nazionale della salute della donna, istituito per il 22 aprile di ogni anno. Per l’occasione sarà attivato uno “sportello donna”, sul portale del ministero, dove professionisti pubblici delle diverse branche della medicina (ginecologi, pediatri, endocrinologi, specialisti in medicina riproduttiva) daranno risposte ai quesiti posti dalle donne e acquisiranno informazioni sulla loro salute.

Saranno inoltre realizzate sul territorio, in collaborazione con società scientifiche e associazioni di settore, iniziative di promozione della salute e prevenzione, e creato un calendario interattivo sulla salute della donna che ricorderà tutte le iniziative di prevenzione da adottare nelle diverse fasi della sua vita.

Nei nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) rientreranno anche la cura dell’endometriosi, malattia che in Italia colpisce circa tre milioni di donne e che rappresenta la causa del 30-40% dei casi di infertilità femminile.

Tra le priorità indicate, infatti, anche nuove misure a tutela della natalità: si terrà il prossimo 22 settembre il “Fertility day”, con una grande manifestazione nazionale in tutte le città che decideranno di aderire. Un’occasione che ha come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della fertilità, anche attraverso iniziative sull’argomento che coinvolgeranno giovani, insegnanti, famiglie, medici. Un modo inoltre per comprendere al meglio il rischio del fenomeno sempre più diffuso della denatalità, e per parlare della bellezza della maternità e paternità, del problema delle patologie che impediscono di diventare genitori e del possibile aiuto da parte della medicina per coloro che non riescono ad avere bambini.

Altro capitolo cui si dà risalto è infine la “medicina di genere”, scaturito dalla necessità e dall’importanza che i farmaci e le terapie siano specificamente “tarati” sulle caratteristiche fisiche e biologiche del genere femminile.