Donne e politica, solo il 7% dei sindaci in Irpinia è rosa

Donne e politica, solo il 7% dei sindaci in Irpinia è rosa

7 marzo 2016

Si celebra la Giornata internazionale della donna, una data importante che – oltre al retaggio storico che l’8 marzo porta con sé – segnala i successi e i traguardi raggiunti dalle donne nel campo dell’economica, della cultura e della politica.

Oggi più che mai, la ricorrenza dell’8 marzo avrà un duplice significato poiché – oltre a quanto detto sopra – rappresenterà un invito ad accelerare sui temi della parità di genere, sulla cui tematica si registrano ancora tanti ritardi in molte nazioni del mondo.

Come ogni 8 marzo si traccerà un bilancio sulla condizione femminile, anche in provincia di Avellino.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, poco più della metà di coloro che cercano occupazione in Irpinia sono donne: 45 mila su 84mila; molte sono in possesso di una laurea, altre di un diploma. E’ positivo, invece, il dato relativo all’imprenditoria femminile: con oltre il 30% delle imprese gestite da donne l’Irpinia è tra le prime province in Italia.

Ancora poche sono le donne che riescono ad imporsi nella politica in Irpinia dove le donne sindaco sono appena 9 nei 118 Comuni della provincia di Avellino (Rosanna Repole a Sant’Angelo dei Lombardi, Maria Antonietta Belli a Montefalcione, Filomena Del Gaizo a Contrada, Vincenza Bergamasco a Grottolella, Fenisia Mariconda a Santa Lucia di Serino, Angelina Spinelli a Santa Paolina, Stefania Di Cicilia a Villamaina, Donatella Martino a Greci, Mariateresa Fontanella a Sorbo Serpico e il sindaco facente funzioni Caterina Boniello a Guardia Lombardi); mentre la presenza delle donne nelle Giunte comunali è di circa il 16%.