“Donare un organo equivale a salvare una vita”. L’Irpinia lo “grida” a tutti con la ciclopedalata

“Donare un organo equivale a salvare una vita”. L’Irpinia lo “grida” a tutti con la ciclopedalata

26 Luglio 2019

Alfredo Picariello – Donare un organo significa salvare una vita. L’Irpinia, da sei anni, lo ricorda a tutti con un evento che ormai travalica i confini provinciali e regionali. “Io Dono” è qualcosa in più di una ciclopedalata. E’ un inno alla vita, un messaggio di speranza, di condivisione e di altruismo. La ciclopedalata non agonistica è nata per diffondere l’importanza della donazione degli organi. Un messaggio centrato, come sottolinea l’organizzatore della manifestazione, il dottore Gianbattista Capasso. “Prima la nostra provincia non brillava particolarmente nella donazione. Oggi, invece, la stragrande maggioranza dei nostri giovani quando chiede la carta d’identità, chiede anche di essere donatore di organi”.

L’11 agosto si partirà alle 8.30 da Lioni, da piazza San Rocco. “Dopo un primo tratto pianeggiante, saliremo fino a Sant’Angelo dei Lombardi”. Poi, si proseguirà fino a Guardia dei Lombardi, Sturno, Gesualdo, le terme di Villamaina. “Gli ultimi 15 chilometri ci riporteranno a Lioni, in piazza San Rocco, punto di partenza e di arrivo della nostra manifestazione”. In tutto, saranno percorsi ben 67 km. “E’ un modo anche per mostrare ai partecipanti – sottolinea Capasso – le nostre bellezze”. 500 saranno i partecipanti, la metà dei quali provenienti da altre regioni. Un aspetto turistico da non sottovalutare, motivo in più che ha spinto la Provincia di Avellino, rappresentata in conferenza stampa dal consigliere Rosanna Repole, ad essere vicina all’avento.

“A testimonianza che il trapianto restituisce una persona ad una vita normale – ricorda Capasso – la ciclopedalata ha come protagonisti trapiantati di rene oltre a nefropatici in trattamento dialitico in attesa di trapianto. E’ la prova provata che con il trapianto si vive, è un forte messaggio di speranza”. La manifestazione ha il patrocinio dell’Arcidiocesi, il forte appoggio della Società Italiana di Nefrologia, dell’associazione Nazionale Emodializzati e della fondazione “La Nuova Speranza”, la collaborazione delle amministrazioni comunali coinvolte, il sostegno del volontariato ed il contributo dei centri di emodialisi irpini.

“Quest’anno la nostra attenzione è rivolta anche verso le problematiche dei pazienti affetti da Malattie Rare ed in particolare da glomerulosclerosi focale, una rara forma di nefropatia che spesso conduce alla dialisi. Le malattie rare sono patologie che meritano tutta la nostra attenzione. Spesso le famiglie non hanno il necessario supporto morale e sociale.

Quest’anno si ciclopedalerà con il fiocco rosso, dunque anche contro la violenza sulle donne, con il supporto dell’osservatorio regionale sul fenomeno dalla violenza sulle donne, rappresentato oggi dalla dottoressa Bruno. “La manifestazione rappresenta un momento di sensibilizzazione e di attiva partecipazione degli uomini al fianco delle donne nel percorso faticoso e nell’impegno costante per il raggiungimento della parità dei diritti”. In campo, ovviamente, anche il Coni di Avellino, con il delegato provinciale Giuseppe Saviano.