Domenico Scala, un avellinese ai vertici della FIFA.

Domenico Scala, un avellinese ai vertici della FIFA.

22 giugno 2015

Ora che Sepp Blatter, ha annunciato le dimissioni dalla presidenza della Fifa,c’è Domenico Scala, un irpino d’origine, manager di successo, alla reggenza.

Una mosca bianca, o quasi. Oltre che uno dei massimi dirigenti del calcio mondiale. Forse il massimo, ora che Sepp Blatter, appena rieletto alla presidenza della Fifa, ha annunciato le dimissioni.

Fino a dicembre, quando, se Dio vuole, Blatter toglierà il disturbo, Domenico Scala sarà una sorta di reggente, una specie di numero uno del calcio mondiale per cause di forza maggiore.

E una mosca bianca, come dicevamo.

Perché di questi tempi, far parte della Fifa ed essere puliti è cosa rara, oltre che status meritorio.

Domenico Scala può esserne fiero, sicuro della sua carriera senza macchie in seno al massimo organismo calcistico del mondo.

E può esserne fiera l’Irpinia, che nasconde le sue radici, da parte di madre, Giuseppina Iuliano, originaria di Cervinara, là dove la provincia di Avellino guarda a quella di Benevento.

Una famiglia numerosa, la sua: nove tra fratelli e sorelle, qualcuno rimasto nel luogo natìo, molti emigrati, fra il nord Italia e altri paesi.

Alcuni in Svizzera, dove pure la signora Giuseppina decise di andare, al loro seguito. Lì avrebbe conosciuto il futuro marito, Michele Scala, dal quale ha avuto due figli, Angela e Domenico, appunto, nati entrambi a Basilea.

Domenico Scala, 50 anni, è un manager di successo, al di là degli incarichi nella Fifa.

Laureatosi in Economia all’Università di Basilea (con tanto di specializzazione in Corporate Finance), ha poi studiato alla INSEAD e alla London Business School.

Iniziò la sua carriera alla Nestlé come Senior International Auditor, per poi passare alla Panalpina Italy nel ruolo di Finance Director, quindi alla Roche, dove ha ricoperto vari ruoli.

Una carriera fulminea, che nel 2004, a meno di 40 anni, gli valse, insieme a pochi altri, il titolo di Young Global Leader del World Economic Forum.

Attualmente è direttore della Basilea Pharmaceutica Ltd, azienda quotata in Borsa, e ha anche un ruolo accademico presso la Tufts University di Boston.

Titolare di doppio passaporto (elvetico e italiano), è sposato e padre di due figli. Appassionato di calcio, adora giocare, quando i suoi molteplici impegni glielo consentono.

In Fifa, è dirigente rispettatissimo da tutte le componenti del calcio mondiale. Presidente della Commissione Etica, avrebbe dovuto stilare il nuovo codice di comportamento, prima che la tempesta giudiziaria investisse la federazione mondiale.

Dimissionario Blatter, azzerati i vertici, è al momento l’uomo più in vista. E qualcuno lo vede come un possibile candidato alla presidenza, grazie alle sue capacità manageriali, alla sua specchiata serietà, alla sua vocazione alla trasparenza.

Se anni fa faceva talvolta capolino a Cervinara, è da un po’ che non lo si vede più.

Dovesse scalare i vertici della Fifa, sarebbe ancora più difficile vederlo da queste parti.

Poco male: vorrebbe dire che Cervinara e l’Irpinia sarebbero in cima alla piramide del calcio mondiale.

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