Distrutti ad Atripalda i nidi delle rondini, simbolo della Primavera

Distrutti ad Atripalda i nidi delle rondini, simbolo della Primavera

21 marzo 2018

La primavera è appena iniziata e, ad Atripalda, ignoti hanno brutalmente distrutto il simbolo di questa stagione. I nidi delle rondini (Hirundo rustica) nei pressi di via Appia sono stati abbattuti, proprio ora che le rondini stanno tornando.

IL DIFFICILE RITORNO IN ITALIA

Questi sfortunati uccelli migratori sono convinti di tornare ad un luogo sicuro – dopo aver viaggiato per migliaia di chilometri (oltre 4000-5000), superando le vastità africane, i deserti ed il mar Mediterraneo, cercando di sopravvivere a bufere e perturbazioni ed evitando predatori di ogni sorta – e invece trovano i propri nidi distrutti dall’intolleranza degli umani. Anche per questo motivo, negli ultimi decenni, la sopravvivenza di questa specie è diventata un’emergenza: dal 1970 ad oggi sono scomparse in Europa oltre 6 milioni di coppie. Mantenendo questo trend negativo, rischiamo di veder scomparire la rondine nel giro di 20-40 anni! Sebbene le principali cause di questa disgrazia siano l’inquinamento, i cambiamenti climatici, i pesticidi, il consumo di suolo e la perdita di habitat… la distruzione dei loro nidi non aiuta.

LA DISTRUZIONE DEI LORO NIDI È ILLEGALE

L’associazione “SOS Natura” rammenta che la direttiva 409/79 CEE stabilisce il divieto di distruggere o danneggiare i nidi intenzionalmente e disturbare la fauna selvatica durante il periodo della riproduzione. Inoltre la convenzione di Berna (ratificata dall’Italia con la legge n. 503 del 1981) stabilisce gli stessi divieti e classifica rondini, balestrucci e rondoni tra le specie strettamente protette, poiché a rischio estinzione. Entrambe le normative sono state integrate nella legge 157/92 per la protezione della fauna selvatica omeoterma. Altresì chiunque danneggi la fauna selvatica è perseguibile anche ai sensi dell’art. 635 del Codice Penale.

Questo ennesimo caso di cronaca ai danni degli animali deve farci riflettere – dichiara il presidente di SOS Natura, Eduardo Quarta – L’abbattimento di nidi con uova e/o pulcini in città ed in campagna è una pratica molto diffusa, perché non si sopporta quel po’ di sporco causato dagli escrementi degli uccelli. Ma se un cittadino nota un evento del genere e lo segnala o denuncia, i responsabili devono essere perseguiti. E questo deve incoraggiare l’azione dei singoli e delle associazioni in tal senso, anche di fronte ai casi come quello della incivile pratica degli abbattimenti in questione.

LE RONDINI SONO PREZIOSI INSETTIVORI

Questa specie si ciba esclusivamente in volo di insetti, prevalentemente mosche e zanzare. È stato stimato che una città di medie dimensioni (100-150.000 abitanti) possa ospitare circa 10.000 tra balestrucci, rondini e rondoni che nei 4-5 mesi di presenza riuscirebbero a mangiare 63 tonnellate di mosche e zanzare. Visto questo prezioso aiuto, converrebbe decisamente fare un piccolo sforzo per tollerare la loro presenza: conviene a noi tutti!

LE PROPOSTE DI SOS NATURA PER RISOLVERE IL CASO

Come Associazione – aggiunge il Presidente di “SOS Natura” – stiamo invitando il Comune di Atripalda a sospendere i lavori sul verde urbano. Le potature in atto in questo periodo sono un attentato alla natura: gli eventuali interventi di ‘capitozzatura’ rappresenterebbero una gestione non corretta delle chiome. Inoltre gli uccelli sono in fase di nidificazione e il taglio di rami ed alberi sarebbe una condanna senza appello per le uova ed i piccoli accuditi ai nidi dai genitori.

Ma tornando alle rondini, SOS Natura esorta tutti i sindaci irpini ad approvare la cosiddetta “Delibera Salvarondini” promossa dalla LIPU per evitare la distruzione dei nidi, vietando i restauri di tetti e cornicioni in questo periodo così cruciale per la riproduzione degli uccelli migratori.

Al Comune di Atripalda è invece rivolto l’appello per l’acquisto e l’immediata collocazione di nidi artificiali con i quali sostituire quelli abbattuti in via Appia. Per SOS Natura “questa sarebbe l’unica azione riparatrice sensata. Se agiamo in fretta, possiamo ancora aiutare le rondini a nidificare. Speriamo che il Comune di Atripalda non si lasci sfuggire l’occasione per dare un segno di civiltà e rispetto verso questi animali così delicati e preziosi”.

In ultimo, ma non per importanza. Sappiamo – conclude il presidente di SOS Natura – che uno dei principali motivi per cui vengono abbattuti i nidi è dovuto allo “sporco” causato dagli escrementi delle rondini. Si può facilmente alleviare questo disturbo, installando banalissime pensiline sotto i nidi oppure grondaie per la raccolta degli escrementi. Senza alcuna necessità di abbattere i nidi. Speriamo vivamente che cresca in tutti in rispetto per tutti gli animali, comprese le piccole e stridenti rondini.