Dissesto usato come ripicca e mercato delle vacche: l’opposizione va all’attacco di Ciampi

Dissesto usato come ripicca e mercato delle vacche: l’opposizione va all’attacco di Ciampi

25 ottobre 2018

Marco Imbimbo – La mozione di sfiducia ormai è pronta e difficilmente ci saranno passi indietro, almeno per il momento. Intanto è già partito il botta e risposta tra il sindaco Ciampi e i firmatari di una sfiducia che, il primo cittadino, ha definito un tentativo di restaurazione contro il cambiamento.

«Io avrei voluto conoscere, in questi mesi, in cosa si sostanzia il cambiamento – sottolinea Enza Ambrosone, capogruppo Pd. Più che declamarlo, avremmo voluto vedere delle azioni. Invece abbiamo visto solo retrocedere il dibattito politico a un livello che di civiltà non ha nulla». Il sindaco, inoltre, ha annunciato che porterà in Aula la proposta di dissesto per il Comune di Avellino, definendo come incongruente l’atteggiamento di chi la voterà a favore, ma contemporaneamente firmerà la sfiducia. «Mi sembra un atteggiamento di ripicca da parte del sindaco dire queste cose proprio a ridosso della presentazione di una mozione di sfiducia – sottolinea Ambrosone. Il dissesto non è una opzione, ma una decisione che si assume in scienza e coscienza, soprattutto con responsabilità, se ci sono le condizioni. Invece il gesto del sindaco è di ripicca, un voler minacciare rispetto a un modo di amministrare che il sindaco dovrebbe tenere in equilibrio e responsabilità».

Nonostante le accuse di restaurazione, il primo cittadino ha anche teso la mano a chi vorrà dar vita a un governo di solidarietà, costruito sul dissesto. «Io avrei voluto vedere il governo, invece di etichettarlo – sottolinea Ambrosone. In questi mesi trascorsi invano, al posto del buon governo abbiamo assistito a insulti che ci sono piovuti addosso. Il consiglio comunale è stato trattato in maniera grottesca».

Anche Luca Cipriano, capogruppo di “Mai più”, rispedisce al mittente le accuse di Ciampi, soprattutto quella sulla restaurazione. «Il sindaco, con la sua irresponsabilità, ha portato l’intero consiglio comunale a sottoscrivere una mozione annunciata, quindi siamo consequenziali. Noi non siamo contro il cambiamento come sostiene lui, ma contro l’incompetenza e il loro modo di procedere approssimativo, compreso il copia e incolla di provvedimenti. C’è un continuo mistificare la realtà. Era opportuno procedere con la mozione di sfiducia».

Sull’idea del sindaco di costruire un governo di solidarietà basato sul dissesto, Cipriano attacca: «Trovo fastidioso che il sindaco faccia ammiccamenti del genere. Traducendo dal politichese, mi sembra significa un nuovo mercato delle vacche, ammiccando a qualcuno che vorrebbe passare in maggioranza e facendogli intravedere la possibilità di incarichi. Insomma ci troviamo di fronte a un sindaco che ha avviato un mercato infinito – denuncia Cipriano. Inoltre fa il contrario di quello che dice. Oggi, con una faccia tosta, ancora parla di fronte, dopo quello del cambiamento adesso c’è quello della solidarietà, senza dimenticare quello di salute pubblica».

La sfiducia, dunque, non sarebbe in discussione secondo Cipriano, anzi ai 20 consiglieri si potrebbero aggiungere anche «quelle forze che si sono astenute sulle linee programmatiche, come Forza Italia», spiega Cipriano.

In merito all’ipotesi di una dichiarazione di dissesto, Cipriano sottolinea come il gruppo “Mai più” non faccia il tifo «né per il dissesto né per il pre-dissesto, noi tifiamo solo per l’operazione verità. Quindi speriamo che il sindaco arrivi con un documento chiaro, servirebbe uno scatto d’orgoglio, ma temo che anche su questo il M5S la butterà sulla caciara perché non sono pronti né hanno predisposto un testo. A volte gli atteggiamenti del sindaco sembrano una ripicca del bambino a cui è stato tolto il giocattolo e ora minaccia il dissesto. Dimostri che questa è la verità e noi siamo pronti a valutarlo».

L’idea del governo di solidarietà non entusiasmo nemmeno Dino Preziosi, per varie ragioni: «Innanzitutto per gestire la fase dopo il dissesto serve un sindaco con delle competenze specifiche e non un politico. Bisognerebbe anche capire cosa propone il sindaco, ma nelle condizioni data oggi non vedo molte alternative. Purtroppo qualsiasi cosa proponi, loro fanno il contrario. Anche oggi ho letto le sue dichiarazioni, da un lato propone il governo di solidarietà e dall’altro lancia a tutti accuse di restaurazione». Ormai è venuta meno la fiducia nei riguardi del sindaco e dei suoi appelli all’unità «Finora tutti i suoi appelli all’unità e solidarietà erano dettati solo dal fatto di avere solo 5 consiglieri, poi di fatti concreti non se ne sono mai visti».