La Sidigas regola una Juventus Utena mai doma, decisivo l’ultimo quarto

La Sidigas regola una Juventus Utena mai doma, decisivo l’ultimo quarto

by 29 novembre 2016

Nel gelo di Utena (-11°), la Sidigas Avellino batte la Juventus e si prende la testa del girone D di Basket Champions League. Lituani mai domi che si arrendono solo all’ultimo quarto ai lupi, abili a confezionare un parziale di 27 a 10 frutto della vivacità di Obasohan e della concretezza di Fesenko (25 punti) e Ragland (21). Ai biancorossi servono a poco le triple di Sirutavicius.

Roster tutto “homemade” quello locale con appena tre stranieri a disposizione di coach Sireika; ovvero il play Diggs, l’ala piccola Parker e la guardia Best. In casa Scandone tutte a disposizione le bocche di fuoco per coach Pino Sacripanti: Ragland, Randolph e Thomas hanno tutti una media superiore ai 10 punti a partita.

Match. L’avvio è di marca Utena che domina nel pitturato: Sulskis e Diggs firmano il primo parziale di 13-9, ottimo inizio per il biancoverde Fesenko (4/6 dal campo) ma non basta alla Sidigas. Tripla di Zerini a ricucire lo strappo, ma l’incursione di Sulskis da il primo allungo ai padroni di casa (+9). Sacripanti si affida alla sospensione chiamando maggiore attenzione in difesa e mandando sui legni Severini, che spende subito 2 falli. 2/2 in lunetta per l’impronunciabile Sirutavicius a cui risponde la tripla di Obasohan e il canestro di Cusin per il -3. Il doppio errore in lunetta di Sulskis chiude il primo quarto sul 24-21.

5-0 di Diggs ad inaugurare la seconda frazione, segue il terzo fallo di Severini che torna in panchina. I primi punti irpini li porta in dote Ragland in penetrazione, a segno anche Leunen dalla distanza, intervallati da Sirutavicius e Diggs (+8 Utena). Bene Thomas, spettacolare Obasohan, ma Sirutavicius e Jakstas non ci stanno e ribadiscono i 9 punti di vantaggio. In uscita di timeout Ragland e Fesenko confezionano un prezioso 5-0 che tiene in vita la Scandone. 43-39 alla pausa lunga.

Vasylius, Thomas e ancora il lituano aprono il secondo tempo. Forzature da 3 per Ragland e Leunen, non per Randoplh che si iscrive a referto, imitato dall’americano Parker. Seguono i liberi di Fesenko e la conclusione di Thomas nel pitturato che valgono la parità a quota 50. Nuovamente dalla carità il 44 colleziona stavolta un misero 2/4 con Sirutavicius e Jakstas ad approfittarne per riprendere quota. Tocca a Ragland in lunetta: 4/4 in doppia seduta prima di lasciare il posto sul parquet a Green che fin’ora ha giocato pochissimo. A cronometro fermo anche i punti del 9 lituano, con la Juventus che conserva un margine di vantaggio fisso sulla Scandone.

Fesenko e Ragland credono alla rimonta, con quest’ultimo ad andare in transizione per il -5. Sale in cattedra Obasohan: prima una schiacciata di potenza, poi la tripla del -2. Timeout Sireika. In uscita Ragland e Obasohan trovano un perentorio 7-0 che regala agli irpini il primo vantaggio della gara. Diggs alimenta la suspense negli ultimi minuti, ma il 2+1 di Fesenko ristabilisce il +8 a 120” dalla sirena. Utena continua a fare fallo: Fesenko e Obasohan non perdonano nulla, nonostante Sulskis. Finisce 75-85, la Sidigas è in testa al girone.

Utena: Sirutavicius 16, Vasylius 15, Diggs 12.

Avellino: Fesenko 25, Ragland 21, Obasohan 14.