Dipendenti Consorzi di Bonifica, Flai e Fai scrivono a Guidato

13 novembre 2012

“I dipendenti dei Consorzi di Bonifica della Campania sono in sciopero in questo giorno per il rinnovo del loro contratto nazionale scaduto il 31 dicembre dello scorso anno, e sul quale lo SNEBI ha assunto un atteggiamento di totale chiusura, prima negando la stessa possibilità di procedere al rinnovo e da ultimo, dopo 10 mesi di infruttuosi incontri, arrivando a proporre un accordo ponte senza alcun recupero per l’anno di vacanza contrattuale, con incrementi salariali del tutto insufficienti a recuperare la stessa inflazione prevista per il prossimo biennio e con un ulteriore allungamento “gratuito” di un altro anno della durata del contratto stesso, in pratica con un congelamento normativo di 4 anni” E’ l’incipit della missiva scritta da Raffaele Tangredi della Fai Cisl e Aniello Vece della Flai Cgil al Prefetto di Avellino. I due spiegano: “Nella provincia di Avellino sono coinvolti 13 dipendenti del Consorzio Bonifica Ufita di Grottaminarda. L’assunzione di una posizione di rigida chiusura dello SNEBI è offensiva verso i lavoratori che con la loro attività, seppur in un periodo di grave crisi generale dei consorzi, garantiscono la sicurezza del territorio e la irrigazione alle produzioni agricole. Inoltre, il mancato rinnovo del contratto priva i lavoratori della possibilità di contribuire a decidere le necessarie iniziative tese a migliorare l’organizzazione del lavoro (mansioni, orari ecc.).In virtù di quanto esposto, e di quanto definito dall’assemblea interregionale dei delegati (RSU/RSA) di FAI FLAI FILBI dei Consorzi di Bonifica della Campania, Lazio, Molise e Abruzzo lo scorso 15 ottobre , le scriventi chiedono, cortesemente, alla S.V. Ill.ma un intervento presso lo SNEBI affinché con atto di responsabilità riprenda il tavolo di contrattazione, superando quelle criticità che fino ad oggi hanno ostacolato il rinnovo del CCNL di categoria”.