Dino Preziosi a Bellizzi: “Qui prefabbricati fatiscenti e parchi giochi abbandonati”

Dino Preziosi a Bellizzi: “Qui prefabbricati fatiscenti e parchi giochi abbandonati”

27 maggio 2018

Un breve confronto con i cittadini nella sede dell’Arciconfraternita della Anime del Purgatorio, ospitato dal presidente della Zeza Ernesto Spartano, ma soprattutto la visita del campo polivalente della frazione avellinese e poi della zona dei prefabbricati di via Sant’Angelo. Questi i momenti centrali dell’incontro avuto stamattina dal candidato a sindaco di “La svolta inizia da te”, Dino Preziosi, con i cittadini di Bellizzi.

A guidarlo Annamaria Bruno e Carlo Alvino, candidati a sostegno di Preziosi e residenti nella frazione, ciceroni per qualche ora lungo i percorsi della struttura sportiva e nella zona in cui diverse famiglie, sia residenti storici sia nuovi arrivati, come un nucleo trasferito a Bellizzi da Picarelli, denunciano la totale assenza di manutenzione.

«L’amministrazione comunale ha previsto un numero limitato di interventi di rigenerazione edilizia e solo a Rione Parco e tra San Tommaso e Rione Mazzini – commenta Preziosi -. Ma anche a Bellizzi le palazzine andrebbero abbattute e ricostruite, per dare finalmente dignità a queste persone, costrette a vivere letteralmente tra l’erba alta che inevitabilmente porta con sé insetti e animali. Gli edifici sono fatiscenti e ci sono persone che ancora oggi hanno dovuto provvedere da sé per montare la caldaia e fare lavori anche per 5mila euro, malgrado la mia battaglia nel 2014 perché il Comune si facesse carico di installare gli impianti per il riscaldamento, oltre che della rimozione dell’amianto dalle abitazioni di Quattrograne».

«Sono disgustato da quello che ho visto al campo polivalente – aggiunge il candidato a sindaco -, con gli spogliatoi invasi dal marciume, la pista ciclabile di cui si intravedono solo poche mattonelle grigie, perché il resto è completamente coperto da erbaccia, e il campo di bocce trasformato in discarica. Per non dire dei campi di gioco, del tutto usurati, e tuttavia frequentati tutti i giorni da bambini e ragazzi del quartiere che non hanno altre alternative».

«È gravissimo anche che la scuola che si trova al centro di Bellizzi sia stata ultimata da 3 anni, ma non viene utilizzata – continua Preziosi – e che le struttura, nonostante una proposta in questo senso, non sia stata neanche presa in considerazione durante l’emergenza del Liceo Mancini. A quanto pare, vengono solo aperte le finestre per evitare che all’interno si formi condensa, ma l’edificio resta vuoto e questo non potrà che generare altro degrado nel tempo».

«Le condizioni della scuola sono una ulteriore riprova del fatto che si spendono soldi tanto per spendere – dice -, quando non soltanto per chiedere voti, ma bisogna iniziare a investire per offrire servizi e secondo i bisogni, anziché realizzare cose inutili. Come pure vengono elargiti tanti contributi a fini clientelari ad associazioni anche piccolissime ma non si pensa a sostenere una realtà culturale come la Zeza di Bellizzi, che ha una storia di oltre 200 anni e meriterebbe l’istituzione di un apposito capitolo di bilancio. La Zeza non ha nemmeno una sede in cui provare e proprio il campo polivalente che giace in totale abbandono, se dotato almeno di una copertura di plexiglass, avrebbe potuto essere un luogo adatto».

«Ad Avellino ci sono interi quartieri ripiegati su se stessi, tranne forse San Tommaso che ha ben sette candidati, ma comunque non ha un consultorio a cui una donna in difficoltà si possa rivolgere. Come recita il nome della mia lista, l’occasione per una svolta è nelle mani dei cittadini a cui suggerisco di chiedere a quelli che bussano alle loro porte alla ricerca di voti “perché dovrei votarti, cosa avete fatto per questo quartiere?” Questa è la domanda che vi chiedo di porre – conclude Preziosi -, sapendo bene che in cinque anni nessuno in aula consiliare ha mai preso la parola per il quartiere di Bellizzi».