Differenziata e autismo, le proposte di Primavera Irpinia per la città

Differenziata e autismo, le proposte di Primavera Irpinia per la città

3 febbraio 2018

Continua la battaglia di Primavera Irpinia a favore delle associazioni dei genitori di soggetti autistici.

“Questa mattina il referente irpino Carmine Bruno ci riferisce – afferma il presidente Morano – che a tutt’oggi l’ASL non ha ancora risposto ufficialmente rispetto alle richieste di assistenza nelle modalità proposte dalle associazioni attraverso il progetto presentato a Dicembre.

Lunedì scorso dopo un acceso confronto tra le tre associazioni presenti sul territorio e la dirigenza A.S.L. è stato chiesto ufficialmente un incontro alla Regione, per chiarire l’entità e la destinazione reale dei fondi a disposizione per l’assistenza ai bambini autistici.

PrimaveraIrpinia si batterà affinché logiche di tipo gestionale-clientelare, non impediscano uno snello ed efficiente approccio alla questione che deve indirizzarsi secondo il nostro parere realmente verso l’interesse dei soggetti da assistere e quindi della collettività”.

Il responsabile alle politiche del commercio di Primavera Irpinia Paolo Ferraro solleva la questione dell’inefficacia del piano per la raccolta differenziata

L’associazione, avvalendosi del piano elaborato dall’architetto Riccardo Perrone, fa sua la proposta del giovane professionista avellinese.

“Presto – annunciano Ferraro ed il nuovo responsabile alle politiche ambientali di Primavera Irpinia Antonio Romano – un incontro pubblico in città, nel corso della campagna di ascolto “primarie delle idee”, per illustrare la proposta alternativa messa in campo dall’associazione. La situazione è insostenibile, il calendario dei rifiuti e la bassa “frequenza” del loro ritiro, in particolar modo ORGANICO ED INDIFFERENZIATO, delle utenze sia DOMESTICHE che ALIMENTARI, è eccezionalmente insufficiente, non solo a fronteggiare i bisogni delle citate utenze, ma contravvenendo alle più basilari norme igienico sanitarie nei luoghi di lavori e privati.

A nostro avviso, ritirando i rifiuti organici solo due volte a settimana, si trasformano le civili abitazioni in luoghi antigienici, specialmente nel vaso di piccoli appartamenti o di quelli che non hanno verande esterne (es. nel centro storico) per ospitare i rifiuti umidi per MINIMO TRE GIORNI qualora il servizio risultasse puntuale”.