Dieta anti-ictus cerebrale: la prevenzione parte dalla tavola

Dieta anti-ictus cerebrale: la prevenzione parte dalla tavola

1 aprile 2016

Alimenti come olio d’oliva, verdura fresca, pesce azzurro e frutta rappresentano dei veri toccasana in una dieta di prevenzione (con riduzione del rischio fino al 20%) all’ictus. Lo confermano anche diversi studi scientifici.

Parlare di ictus cerebrale significa riferirsi a una patologia che rappresenta oggi la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza nei Paesi industrializzati. E, stando alle previsioni, entro il 2020 la mortalità causata da questa malattia rischia di raddoppiare provocata dall’invecchiamento della popolazione.

L’ictus cerebrale, però, non solo si può curare ma è possibile prevenirlo in circa l’80% della casistica. Le linee guida sia nazionali sia internazionali raccomandano di tenere sotto controllo il peso corporeo per contrastare l’obesità, soprattutto attraverso l’attività fisica costante e un’alimentazione sana come quella proposta dalla dieta mediterranea. Il controllo della pressione arteriosa è fondamentale, fino dai 40 anni, ancora più nei diabetici, così come il riconoscimento della aritmia cardiaca definita fibrillazione atriale e l’astensione dal fumo.

Il mese di aprile rappresenta quello dedicato alla prevenzione dell’ictus cerebrale, e per fare ciò si è mossa la campagna informativa dell’A.L.I.Ce. (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) Italia Onlus. In particolare si sottolinea come il discorso legato alla prevenzione abbia inizio proprio da tavola. Sono diversi gli studi, infatti, che attribuiscono alla dieta uno dei principali fattori di rischio facilmente modificabile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha valutato in circa 2.64 milioni di casi all’anno il totale delle morti attribuibili a un inadeguato consumo di frutta e verdura. Aumentando il consumo individuale fino a 600 grammi al giorno si potrebbe ridurre il rischio di infarto e ictus rispettivamente del 31% e del 19%.

Per questo grande valore può assumere la tipica dieta mediterranea in cui è presente l’olio di oliva extravergine come principale fonte di grassi ed elemento che contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare, molta frutta fresca, secca, verdure, legumi e cereali, un corretto apporto di pesce e pollame, non elevato per latticini, carne rossa e dolci.

Se da una parte ci sono nutrienti da consumare con moderazione, come sodio, alcol e grassi saturi perché aumentano il rischio vascolare, per altri, invece, è stato evidenziato un effetto protettivo: omega3, fibre, vitamina B6 e B12, così come l’assunzione di calcio e potassio, che contribuiscono alla riduzione del rischio di ictus cerebrale.